Inchiesta sul Centro di permanenza di Palazzo San Gervasio: indagata una donna di Pontecagnano

Nell’inchiesta sul Centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, nella quale la Procura lucana guidata da Francesco Curcio contesta almeno 35 casi di maltrattamenti che i migranti trattenuti nella struttura hanno subito, soprattutto con la somministrazione di farmaci, c’è anche una indagata di Pontecagnano Faiano. Si tratta di Paola Cianciulli, amministratore della Engel Italia srl, che opera appunto nel settore dell’accoglienza e gestore dal 22 dicembre 2017 per conto della Prefettura di Potenza del Centro di Permanenza e Rimpatri di Palazzo San Gervasio. A suo carico è stata disposta dal gip del tribunale di Potenza la misura cautelare del divieto temporaneo di esercitare imprese o uffici direttivi di persone giuridiche e imprese operanti in rapporti diretti o indiretti con la Pubblica Amministrazione, comprese le società Engel Italia e Martinina srl interdicendo in tutto le attività a essi inerenti per la durata di dodici mesi. Disposto anche il sequestro preventivo 383mila euro nella disponibilità di Engel Italia. Cianciulli, assieme a ad Alessandro Forlenza, direttore responsabile per conto della Engel Italia del Centro presso Palazzo San Gervasio, assieme a ad un dipendente con funzioni amministrative che non è al momento destinatario di misure, è accusata di aver commesso frode nell’esecuzione dei contratti di appalto stipulati con la Prefettura di Potenza.

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