La sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salerno ed il Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli hanno notificato ed eseguito una ordinanza di sequestro preventivo, emessa dalla Sezione Riesame del Tribunale di Salerno, relativa alla lottizzazione abusiva nonché alla consumazione di reati urbanistici ambientali e paesaggistici del complesso recettivo alberghiero e delle opere di urbanizzazione insistenti sul “Gallo Lungo” ricompreso nel comprensorio dell’Isola dè “Li Galli”, riserva naturalistica del Comune di Positano.
In un primo momento il Gip di Salerno, alla richiesta di sequestro preventivo dei vari manufatti per il reato di lottizzazione abusiva, non ritenendolo sussistente,ha riconosciuto esclusivamente la legittimità di alcune opere e disposto quindi un sequestro parziale dei fabbricati. Il Tribunale del riesame ha invece ritenuto ammissibile la sussistenza del reato contestato, disponendo il sequestro preventivo di tutto il complesso turistico alberghiero e delle opere di urbanizzazione.
Successivamente il personale in servizio sulle unità navali della Guardia di Finanza, durante le navigazioni operative, ha constatato quelle che venivano ritenute variazioni delle strutture ubicate all’ interno del Gallo Lungo dell’Isola de “LI Galli”.
Sulla base del sopralluogo sono state contestate una serie di opere edilizie tra cui dei cambi di destinazione d’uso di locali, la realizzazione di nuovi volumi ed infrastrutturazioni ed il cambio di destinazione delle strutture insistenti sull’Isola, costituiti anche da ruderi di origine romana. La contestazione della destinazione recettiva delle opere è stata altresì fondata sulla ritenuta ricostruzione, per la società proprietaria, di un volume di affari per l’anno d’imposta 2022 pari a circa 1 milione di euro. Il provvedimento della Sezione Riesame del Tribunale di Salerno, non è definitivo, ma suscettibile di ulteriore gravame, in fase cautelare.
In sede dibattimentale, si valuterà l’eventuale responsabilità degli indagati, in ordine ai reati contestati, pendendo il procedimento ancora in fase d’indagine preliminare.
Giuseppe Giardullo
