
“Siamo figli di agricoltori e vorremmo che anche i nostri figli continuassero a scegliere la terra nel loro futuro qualora rientrasse nelle loro inclinazioni, ma con queste condizioni è impossibile”- dice il signor Raffaele.
Si protesta perché, stando così le cose, non si può parlare di futuro, “non ci sentiamo tutelati come categoria”- è la voce di un altro manifestante, Antonio, il quale sottolinea come l’inquinamento sia una causa sotto gli occhi di tutti delle eccessive politiche di importazione da parte di un governo sempre più indifferente a una categoria di vitale importante quale quella agricola.
Francesca Romanelli