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venerdì, 12 Giugno, 2026
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Scale mobili Armellini-Due Torri a Potenza: ancora acqua a catinelle

Sono iniziati il 19 febbraio scorso i lavori di manutenzione straordinaria per infiltrazioni dell’impianto delle scale mobili Armellini-Due Torri. L’importo dell’affidamento è di € 108.138,86 (oltre IVA 10%).

Ricordiamo che la scala mobile di Via Armellini, inaugurata nel 2008, rientrante nel più complesso sistema di trasporto meccanizzato del Capoluogo di regione, parte dal parcheggio pubblico multipiano e arriva a Via Due torri. Il percorso consente di superare un dislivello complessivo di circa 50 metri con due moduli di scale mobili e 2 ascensori verticali. I primi superano un dislivello di circa 22 metri ed i secondi un dislivello di circa 30 metri.

Negli ultimi tempi, questo ramo del sistema meccanizzato della Città era infatti fra le strutture pubbliche più “gettonate” sui social, come ad esempio la pagina Facebook “Potenza Denuncia”, proprio a causa delle non richieste “docce”, fredde, alle quali erano sottoposti gli utenti in occasione degli acquazzoni, invernali ed estivi, che non sono certo rari nel capoluogo lucano. Da qui la necessità di lavori sempre più indispensabili.

La ristrutturazione, come si diceva, sembra essere già a buon punto, perlomeno se si considera come appare lo status dei lavori nello “slargo-belvedere” in Via Mazzini, al di sotto del quale si erge appunto l’atrio della Scala Mobile con ingresso in via Armellini.

Tuttavia, si è ancora lontani dalla soluzione, per la quale ovviamente sarà opportuno attendere l’ultimazione dei lavori stessi (a proposito, nel cartello d’ordinanza posto sul cantiere, la fatidica data è in bianco), ma per il momento, gli incolpevoli addetti alle pulizie, si sono dovuti attrezzare con numerosi secchi, utili a raccogliere l’acqua piovana a catinelle, anche perché, come si vede dalle immagini, muffa, crepe e veri e propri buchi nella soffittatura non sono ancora stati interessati dai lavori di ripristino. Ovviamente, con le clamorose precipitazioni dei giorni scorsi, i social si sono nuovamente scatenati, ma, in attesa che i questi lavori di manutenzione straordinaria raggiungano l’obiettivo, si spera, rimane comunque in auge qualche riflessione più generale sulla tenuta “idrogeologica” della città capoluogo di regione, che puntualmente diventa un Pantano, e non ci riferiamo all’isola ecologica nei pressi di Pignola.

Ma questa, come si dice, è un’altra storia.

 

Redazione Basilicata

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