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martedì, 14 Luglio, 2026
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Sanità, tempi di attesa biblici. In 4 su 10 si rivolgono al privato

Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è considerato un pilastro della società italiana, un luogo sacro in grado di ridimensionare le diseguaglianze territoriali, socio-economiche e culturali presenti nel Paese. Tuttavia, i dati del 21° Rapporto “Ospedali & Salute” evidenziano proprio l’esatto contrario e che esistono disuguaglianze economiche e sistemiche che minano questo principio fondamentale.

Secondo il rapporto promosso da Aiop in collaborazione con il Censis, l’89% degli italiani ritiene che il SSN sia un elemento essenziale per la società. Il 90,5% dei pazienti ha una percezione positiva o almeno sufficiente sulla qualità delle prestazioni ricevute all’interno del SSN, con un’ampia soddisfazione diffusa su tutto il territorio nazionale, comprese le regioni del Mezzogiorno.

Tuttavia, emerge chiaramente che la principale criticità risiede nell’accesso ai servizi sanitari all’interno del SSN. Il problema principale riguarda le barriere all’ingresso, che causano tempi di attesa troppo lunghi per il 53,5% degli italiani, spesso in contrasto con l’urgenza della loro condizione clinica. Inoltre, il 37,4% segnala la presenza di liste bloccate o chiuse, nonostante ciò sia formalmente vietato.

Come risultato diretto di queste difficoltà, il 39,4% della popolazione rinuncia a cercare cure all’interno del SSN e si rivolge alla sanità a pagamento, con una percentuale ancora più alta tra i cittadini a basso reddito (34,4%). Questo comportamento si traduce in un aumento dell’utilizzo della sanità a pagamento, sia attraverso l’istituto dell’intramoenia (servizi privati all’interno delle strutture pubbliche) che attraverso il settore privato puro.

Oltre la metà della popolazione (51,6%) sceglie direttamente la sanità a pagamento, senza nemmeno tentare di prenotare nel SSN. Questo trend si conferma anche tra la popolazione a basso reddito, con il 40,6% che opta per la sanità a pagamento anziché utilizzare i servizi pubblici.

In conclusione, soprattutto nelle Regioni del Sud Italia ed in particolare in Campania, sebbene il SSN sia ritenuto un elemento centrale della società italiana, è evidente che ci sono aspetti critici che necessitano di essere affrontati per garantire un accesso equo e tempestivo ai servizi sanitari per tutti i cittadini.

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