Dal 15 al 22 giugno 2024, Salerno è il palcoscenico di uno degli eventi culturali più attesi dell’anno: il Salerno Letteratura Festival. Giunto alla sua dodicesima edizione, la manifestazione vanta un programma ricco e variegato, che coinvolgerà autori, lettori e artisti in un dialogo aperto e stimolante.

Tra le sezioni del festival si confermano “Classica”, dedicata alle opere intramontabili, e “Filosofia”, mentre una novità significativa sarà “Il racconto della scienza”, dove importanti scienziati e umanisti discuteranno sulla bellezza del vivente e della biodiversità. Un’altra novità sarà “Meridiano K”, una sezione dedicata a Kafka, che ispirerà discussioni con domande profonde e provocatorie. Come di consueto, verrà assegnato il Premio Salerno Libro d’Europa, con la partecipazione di autori come Pierre Adrian, A.K. Blakemore e Raphaela Edelbauer. Inoltre, la collaborazione con il Premio Strega si rinnoverà con la serata dedicata ai finalisti presso il Duomo di Salerno. Il Museo Diocesano ospiterà il Premio Letteratura d’Impresa, in collaborazione con Camera di Commercio Salerno e Confindustria Salerno. Il Festival ospiterà personalità di spicco come Irvine Welsh, che terrà un dialogo sulla pubblicazione di “Trainspotting” e si esibirà in un dj-set. Tra gli altri ospiti figurano Roberto Latini, Maurizio Ferraris, Goffredo Buccini e molti altri, che arricchiranno il programma con dibattiti, letture e performance. La sezione dedicata ai ragazzi, curata da Daria Limatola, includerà performance inedite, laboratori creativi e la Summer School per giovani appassionati di scrittura e giornalismo culturale. Ha giocato in casa l’autore Antonio Lanzetta che presso la Chiesa dell’Addolorata ha discusso del suo ultimo romanzo, ambientato naturalmente nel salernitano. Nonostante le difficoltà economiche del 2024, il Festival continuerà a offrire gratuitamente un programma di alta qualità, grazie anche all’impegno dei volontari ed al sostegno delle amministrazioni locali. La direttrice organizzativa Ines Mainieri ha sottolineato l’importanza di mantenere la gratuità degli eventi per garantire l’accesso alla cultura a tutti.