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martedì, 8 Settembre, 2026
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L’omicidio di Pescara riporta a quello di Buonabitacolo. Otto anni dopo cosa è stato fatto?

L'omicidio di Pescara ricorda quello avvenuto a Buonabitacolo nel 2018

Sono trascorsi sei anni dall’omicidio di Antonio Alexander Pascuzzo, il 17enne di Buonabitacolo ucciso da Karol Lapenta per un esiguo debito legato al mondo del piccolo spaccio. Le recenti vicende di Pescara, con l’omicidio di Cristopher Thomas Luciani, ricordano molto quanto accaduto sei anni fa nel Vallo di Diano.

Il debito legato alla droga all’epoca era di circa 500 euro, Lapenta li doveva a Pascuzzo per l’acquisto di marijuana. A Pescara i due accusati di omicidio dovevano 250 euro a Luciani. Anche il luogo è simile: ovvero un’area abbandonata della cittadina. E infine l’assenza totale di empatia dei protagonisti di questa vicenda, con il ritorno tra gli amici subito dopo l’omicidio. Sia a Pescara, sia a Buonabitacolo.

Al di là delle somiglianze tra i due fatti di cronaca – entrambi con minorenni coinvolti – dal punto di vista valdianese restano le promesse – veementi – di interventi preventivi per evitare che i giovani si perdessero, che episodi del genere si ripetessero. Promesse che – non solo a Buonabitacolo – sembra non abbiano avuto risposte concrete, considerando che lo spaccio e l’uso di droga resta alto anche tra i minorenni, che ancora si registrano episodi di tensione e liti per l’acquisto di sostanze stupefacenti e che anche la fase delle repressione diventa sempre più difficile. Questo perché calano vertiginosamente il numero di carabinieri nella Compagnia di Sala Consilina. Sono circa 50 unità in meno con ulteriori 14 unità in via di trasferimento. Manca il Commissariato e anche la Giustizia di Prossimità. Alcune caserme, come quella di Polla, torneranno a essere aperte solo di mattina.

C’è una sola novità a Buonabitacolo rispetto a otto anni fa, il recupero da parte della piscina abbandonata. Ma è stata l’opera meritoria di un privato, la Gmf2 Costruzioni srl di Giuseppe Garone e Franca Petrosino, e non l’azione del pubblico o dello Stato a far rinascere un luogo degradato.

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