Sala Consilina celebra San Michele Arcangelo

Il 4 luglio rappresenta per i fedeli di Sala Consilina un giorno da commemorare per l’apparizione dell’Arcangelo Michele ad un pastorello.

Per l’occasione un ricco programma religioso, scandisce la giornata, che prevede sante messe e processione dei fedeli che trasportano cinti portati sulla testa con raffigurazioni sacre a partire dal mattino presto.
Oltre ad essere coinvolti come di consueto i rappresentanti del Comitato Festa ed alcuni fedeli della Confraternita, si evidenzia la sentita devozione e partecipazione della famiglia salese dei Menafra e a tal proposito il giovane nipote Carmine De Paola ci riferisce che, “Le tradizioni esistono per ricordare il passato, ma anche e soprattutto per porre le basi su cui costruire il presente, e il futuro”, continua Carmine, “È da cinque generazioni che la mia famiglia, quella dei Menafra, legata dalla devozione per il nostro Santo Patrono nella commemorazione della sua apparizione ad un pastorello sul Monte della Balzata, si riunisce per festeggiare, ma anche per ricordare quelli che non ci sono più, come il mio bisnonno, Emiliano Menafra, che come ultimo desiderio espresse che la tradizione del 4 luglio, venisse portata avanti dai suoi figli e dai suoi nipoti, con orgoglio, così come aveva fatto lui e i suoi genitori”.

Il giovane De Paola conclude riportando che “Per il 4 luglio si incontrano parenti e amici, talvolta provenienti anche da molto lontano, per la festa di quest’anno è giunta a Sala Consilina direttamente dagli Stati Uniti (New York), la nostra Carolina Menafra che dopo 19 anni di assenza, è voluta ritornare, insieme ai suoi figli John e Isabel, per far conoscere le proprie radici e il culto di San Michele”. Viva soddisfazione per l’esito della giornata è stata espressa da uno dei capostipiti della famiglia: Gaetano Menafra che ogni anno si impegna insieme ai suoi familiari per l’ottima riuscita dei festeggiamenti, non sono mancati ad allietare la bella giornata ottimo cibo, balli e canti accompagnati dai musicisti della Confraternita.
Le funzioni liturgiche sono state celebrate da Don Paolo Longo, Don Michele Totaro e Don Domenico Santangelo.


Le origini della festa
Giovedì 4 luglio, si commemora, come tutti gli anni, l’apparizione di San Michele Arcangelo, sulla montagna della Balzata (la Vauzàta), nel 1213, ad un giovane pastore al quale l’arcangelo chiedeva la costruzione di una chiesa sul luogo della sua manifestazione, il pastore riportò il messaggio ai salesi, ma increduli e scettici non ascoltarono la richiesta.
Per punizione, i salesi furono costretti ad edificarla, portando sulla montagna le pietre appese al collo, sul punto in cui fu rinvenuto il simulacro di San Michele che ancora si custodisce. Inoltre, all’interno della chiesa sono ancora conservate alcune pietre tagliate a parallelepipedo con un gancio metallico, ex voto della pratica di salire al Santuario con un peso al collo.

Exit mobile version