In Campania non sarà più obbligatorio presentare il certificato medico quando il bambino rientra a scuola dopo un periodo di malattia: è quanto stabilito da una legge approvata dal Consiglio Regionale con grande sollievo di pediatri e genitori.
La Consigliera Carmela Fiola aveva presentato, qualche mese fa, una mozione volta a eliminare quel certificato definito “anacronistico, obsoleto e basato su una normativa di oltre 50 anni fa”. Un provvedimento che va nel senso della semplificazione amministrativa dal momento che oggi, rispetto al passato- si legge nella mozione “tutti i bambini vengono visitati dal pediatra che concorda con i genitori il periodo di cura e convalescenza”.

Antonio D’Avino, presidente della Fimp (Federazione Italiana Medici Pediatri), ha espresso la sua soddisfazione per l’approvazione della legge, sottolineando l’importanza di questo provvedimento: “È con grande soddisfazione che accogliamo la notizia. Questa norma è frutto dell’impegno sinergico portato avanti con il presidente della Regione, Vincenzo De Luca e con la consigliera regionale Fiola, che ringrazio per la continua attenzione rivolta ai bisogni dei bambini e degli adolescenti campani”. Salvatore Iasevoli, segretario provinciale della Fimp Napoli, ha voluto ringraziare tutti i pediatri di famiglia che hanno contribuito a raggiungere questo obiettivo, così come Massimo Ummarino per la collaborazione offerta alla Pediatria territoriale.
Con l’abolizione del certificato medico, la Campania si unisce ad altre 17 Regioni italiane che hanno già adottato misure simili, tra cui Abruzzo, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Lombardia. Questa tendenza evidenzia un cambiamento significativo nella gestione delle assenze scolastiche, mirando a facilitare il rientro degli studenti in classe e a ridurre l’impatto burocratico sulle famiglie.