Situazione politica valdianese in fibrillazione. La compattezza delle 15 amministrazioni si è rotta con la nomina di Vittorio Esposito come presidente della Comunità Montana. Su 15 sindaci in 14 hanno votato per il documento condiviso. Un documento frutto di una trattativa politica per la nomina di assessori in Comunità Montana e di presidenti di altri sovracomunali che ha visto il solo Mimmo Cartolano dire di no. La discussione dai toni accesi e caduta nelle offese reciproche (come documentato da Vallo più) è nota. E ha portato anche a delle accuse al consigliere comunale Tommaso Pellegrino. Occorre aggiungere che Pellegrino come ovviamente Corrado Matera hanno peso nelle scelte del territorio. Scelte che vedono anche il parere del Pd provinciale (essendo il partito piu rappresentativo del territorio) e il governatore De Luca – attraverso il suo braccio destro Nello Mastursi – avere un peso. Tommaso Pellegrino in un comunicato stampa ha attaccato Vittorio Esposito. A stretto giro è arrivata la risposta dei sindaci contro Pellegrino. Ma ecco la seconda frattura. O quanto meno il mancato allineamento. Dei 14 firmatari ne mancano 3: Attilio Romano, Domenico Barba e Domenico Rubino. Il primo è anche assessore della Comunità Montana. Ecco quindi che la vicenda già difficile si complica e l’equilibrio vacilla.

Ma una domanda sorge, in uno scenario dove nessuno appare esente da sbagli: non è il momento di convocare o organizzare una tavola rotonda con tutti i protagonisti presenti, magari senza poltrone e con su solo una mappa: quella del Vallo di Diano. Mettere quindi il territorio in primo piano?