Preoccupano ancora i rifiuti stoccati nel sito della Sra nella zona industriale di Polla. Da quando l’azienda è andata verso il fallimento anche dopo i noti fatti legati al trasporto di rifiuti in Tunisia, le conseguenti indagini e arresti, il sito di rifiuti non è stato più “svuotato”. All’inizio la Procura ha disposto un controllo continuo da parte di forze dell’ordine. Finita la prima parte delle indagini invece resta il problema. La Regione Campania ha intimato il Comune di Polla di effettuare tutte le procedure del caso e così l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Loviso ha emanato un’ordinanza specifica di rimozione dei rifiuti indirizzata sia al titolare dell’impianto, la ditta SRA, che al proprietario dell’immobile, la società Visama, “responsabili in solido del ripristino del sito e, nel caso di intervento del Comune, le attività di rimozione sarebbero comunque in danno dei privati”. Il destinatario di un’ordinanza sindacale non può sottrarsi all’obbligo di rimozione dei rifiuti adducendo che l’area è sotto sequestro ma deve attivarsi per accedervi e così ottemperare all’ordine di rimozione. “Quindi le operazioni saranno integralmente a carico dei privati nel rispetto del principio comunitario che “Chi inquina paga”.
Ricordiamo anche che il sito negli ultimi 20 anni è stato interessato da tre incendi.
