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venerdì, 23 Gennaio, 2026
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Comuni rinnovabili, il report di Legambiente: Campania virtuosa, spiccano San Pietro al Tanagro, Morigerati, Pertosa ed Eboli

La Campania si conferma come una delle regioni italiane più avanzate nello sviluppo delle fonti rinnovabili, con un 2023 che segna significativi progressi. Secondo il rapporto annuale di Legambiente Comuni Rinnovabili, presentato oggi a Napoli alla presenza del Governatore Vincenzo De Luca, la Regione ha visto un aumento del 9% nella potenza installata, un +11% nella produzione di energia e un +36% nel numero di impianti fotovoltaici.

La Campania è terza in Italia per potenza installata (circa 300 MW), mentre è seconda per la produzione di energia, con incrementi del 21% nell’energia eolica e del 38% nell’idroelettrico. Il 57,4% della produzione elettrica della regione proviene da fonti rinnovabili, con una forte prevalenza dell’energia eolica.

Un altro dato importante riguarda la diffusione del fotovoltaico: 549 comuni su 550 hanno impianti solari. Tra i comuni più virtuosi figurano Eboli e Serre, nel salernitano, per la potenza installata. Morigerati e Pertosa, sempre in provincia di Salerno, sono tra i primi cinque per potenza idroelettrica. In particolare, San Pietro al Tanagro spicca per le nuove installazioni di impianti di bioenergie, un settore in forte crescita, con 103 impianti attivi in tutta la Campania. La scelta di questo piccolo comune come esempio di innovazione verde rappresenta un importante passo verso la diversificazione delle fonti rinnovabili.

Tuttavia, Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania, ha sottolineato un rischio: “Il modello campano potrebbe essere compromesso da possibili passi indietro nelle politiche nazionali sulle rinnovabili, che potrebbero avere un impatto negativo anche sulla nostra regione.”

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