Esplosione impianto Eni in Toscana: un operaio lucano gravemente ferito ed un altro disperso

Nella tragica esplosione avvenuta oggi in Toscana, nel Centro Eni di Calenzano, che ha provocato 2 morti e 9 feriti, tra questi ultimi si registra il ferimento grave di un uomo di Villa d’Agri, ricoverato con gravi ustioni, mentre un altro operaio originario di Matera risulta disperso.

Secondo le informazioni disponibili, gli operai lucani in trasferta presso la raffineria Eni di Calenzano, nel fiorentino, sarebbero cinque. L’esplosione è avvenuta questa mattina alle 10.30. Tra i cinque operai, due si trovavano negli uffici e non hanno subito conseguenze, mentre uno dei tre operai rimasti coinvolti, proveniente dalla Val d’Agri, è attualmente ricoverato in codice rosso al Centro Grandi Ustionati di Pisa. Non si hanno notizie sugli altri due operai. Tutti e cinque fanno parte di una squadra operativa inviata sul posto da un’azienda di Viggiano.

Tra gli operai non ancora rintracciati, figura un lavoratore di 45 anni originario di Matera .

I Vigili del Fuoco sono riusciti a domare le fiamme nel deposito Eni di Calenzano, evitando che si propagassero ad altre aree. Attualmente, la situazione è sotto controllo, ma le operazioni di ricerca per trovare i dispersi proseguono.

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