L’ex sindaco di Paterno condannato per concussione: chiesti 4 anni di reclusione per Michele Grieco

È stato condannato a 4 anni di reclusione l’ex Sindaco di Paterno Michele Grieco accusato di concussione. La decisione è arrivata dal Tribunale di Potenza nella giornata di ieri dopo la conclusione del primo grado di giudizio, è stata quindi accolta la richiesta giunta al termine della requisitoria del Pubblico Ministero Marco Marano. Le indagini scaturite nel 2016 hanno rivelato l’abuso d’ufficio dell’ex sindaco nella gestione della cooperativa che si occupa della struttura di accoglienza per migranti minorenni del paese della Val d’Agri. Secondo
la ricostruzione accusatoria, Grieco avrebbe imposto al presidente della cooperativa Iskra, Umberto Sessa -il quale si occupava della direzione della “Casa dei Colori” di Paterno- a gestire il personale impiegato presso la struttura di accoglienza in “maniera sostanzialmente confacente alle sue volontà, indicandogli i nominativi dei dipendenti da assumere e/o da escludere e il monte ore da assegnare ai lavoratori”. L’imposizione da parte di Grieco, secondo quanto ricostruito nel capo di imputazione che ha portato alla condanna in primo grado, sarebbe avvenuta dietro la minaccia di non autorizzare il già preventivato ampliamento della struttura comunale affidata alla cooperativa sociale. Grieco è stato condannato al risarcimento danni nei confronti delle parti civili che sarà quantificato in separata sede. Inoltre, per Grieco è scattata anche l’interdizione temporanea dai pubblici uffici come pena accessoria.

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