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mercoledì, 15 Aprile, 2026
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Esplosivo per “svaligiare” i bancomat di Campania e Basilicata: 8 arresti

In seguito ai reiterati furti ai danni di sportelli ATM di banche e poste avvenuti anche in varie aree di Campania e Basilicata, in particolare nelle province di Avellino e Potenza, i Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia hanno eseguito la misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di 8 indagati, accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata a furti aggravati dall’utilizzo di materiale esplosivo, violazione della legge sulle armi, ricettazione e riciclaggio.


Le indagini sono state avviate nel mese di dicembre 2023 in seguito a reiterati furti realizzati avvalendosi di esplosivo con il quale venivano danneggiati sportelli ATM al fine di prelevarne il denaro che vi era custodito. I Carabinieri hanno potuto così individuare un’associazione per delinquere, con sede in provincia di Foggia, dedita alla commissione di furti aggravati presso istituti di credito, bancari e postali, attuati mediante ordigni artigianali, chiamati “marmotte”, assimilabili per caratteristiche e composizione ad armi da guerra, adoperati per danneggiare le casseforti collegate ai dispositivi di prelievo automatici.

Secondo la ricostruzione effettuata dalla Procura e dai Carabinieri di Foggia, il modus operandi della compagine criminale prevedeva l’impiego di autovetture di grossa cilindrata, anch’esse rubate o con targhe clonate per gli spostamenti e l’utilizzo di carte di credito prepagate, fornite da uno degli indagati e intestate a stranieri, inserite nelle “bocchette” degli sportelli ATM per assicurarne l’apertura e consentire la successiva introduzione della “marmotta”. L’organizzazione avrebbe beneficiato di veri e propri “esperti”, specializzati nella fabbricazione di ordigni artigianali e conoscitori dei meccanismi di funzionamento degli sportelli automatici, e di un’attenta attività di pianificazione, con l’assegnazione preordinata dei ruoli che ciascun indagato avrebbe dovuto rivestire nel corso degli assalti: autisti, vedette, staffettisti, esecutori con compiti operativi e logistici.
Durante le investigazioni sarebbe stato documentato il metodo con il quale il denaro asportato, macchiato dai dispositivi antifurto degli sportelli ATM, veniva ripulito e riciclato e sarebbero state accertate le modalità di spartizione dei proventi che prevedevano, tra l’altro, un tariffario prestabilito per i partecipanti e la corresponsione di somme di denaro in caso di buon esito del colpo.
Più di 80 furti aggravati con esplosivo commessi dalla fine del 2023 in tutto il territorio nazionale che avrebbero fruttato in totale circa 290mila euro. Agli indagati è stata finora attribuita la responsabilità per 17 degli assalti.

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