Nella giornata di ieri è stato inaugurato il primo canile ambulatoriale della provincia di Salerno. E chi si aspettava fosse quello di Sala Consilina, come previsto da oltre 20 anni, è rimasto deluso, anche se – al netto di annunci anche alimentati da numerosi megafoni – era noto che quello di Sala Consilina non sarebbe diventato ambulatoriale. Questo pur se nella convenzione firmata dai comuni della Comunità Montana era prevista la “clinica” gestita dall’Asl di Salerno, anche con la presenza di importanti macchinari. Un accordo economico mai davvero raggiunto, intorno ai 100mila euro l’anno, il ritiro di alcune delibere da parte della Comunità montana quando era presidente Francesco Cavallone e l’assenza di nuove trattative ha fatto sì che il canile fornisse una ottima ospitalità ai cani ma rimanesse monco dell’aspetto principale per il quale era stato ideato oltre 20 anni: ovvero diventare ambulatorio per i cani.
Una grave carenza per un progetto quindi mai realmente concluso. Basti aggiungere che l’area destinata all’ambulatorio all’interno della palazzina non è finita pur se il taglio del nastro è di oltre un anno fa. E così a Mercato San Severino il progetto è diventato realtà, mentre a Sala Consilina, il canile comprensoriale ambulatoriale non è tale. Si tratta, occorre ricordare, di un progetto partecipato tra pubblico e privato. La Diano Project è subentrata quando, a causa di una inondazione, sono serviti ulteriori fondi per terminare la struttura. IL canile di Sala Consilina ora è monco con forti dubbi che possa diventare completo nel prossimo futuro. Intanto, per fortuna, grazie al lavoro delle associazioni la parte delle adozioni funziona bene cosi come le giornate vissute all’interno del canile per conoscere e innamorarsi degli animali ospiti.
