A Salerno un progetto per far conoscere Caravaggio ai ragazzi delle scuole

Si è aperta a Salerno “La presa di Cristo di Caravaggio, tra luci e ombre”, una mostra dedicata all’opera di Michelangelo Merisi che comprende anche un’iniziativa educativa e didattica rivolta alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado della Regione Campania e, in particolare, della città di Salerno e della sua provincia.

Il progetto ha come scopo quello di avvicinare i più giovani all’arte. Per farlo, la Fondazione Carisal, in collaborazione con la Fondazione Meeting del Mare C.R.E.A. (Cultura, Religioni e Arte) ha organizzato l’esposizione della “Presa di Cristo nell’orto”, un dipinto realizzato intorno al 1603 e attribuito, appunto, a Caravaggio. L’opera, ospitata negli spazi del Complesso di San Michele, è raramente visibile ed è tra i massimi capolavori dell’arte barocca.

Il percorso didattico prevede l’organizzazione di visite guidate condotte da esperti e adatte a diversi livelli scolastici, con la proiezione di video della durata massima di 10 minuti e la presentazione di pannelli didattici, costruiti per facilitare la comprensione di Caravaggio, della prestigiosa opera esposta e del contesto storico di riferimento. Inoltre, i giovani fruitori potranno esprimere liberamente le proprie emozioni e impressioni sulla mostra e sull’opera e trasferirle, in anonimato, su dei fogli colorati che potranno poi lasciare in appositi contenitori di carta. Potrebbero anche essere previsti laboratori rivolti a studenti e studentesse degli Istituti Comprensivi, quindi della scuola primaria e secondaria di I grado.

La mostra è aperta e accessibile gratuitamente a tutti gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado di Salerno e provincia dall’8 gennaio al 21 marzo 2025. Le visite didattiche si terranno dalle 9:00 alle 13:00, dal lunedì al venerdì. Vista la grande affluenza di visitatori, sarà necessaria la prenotazione da parte delle scuole. Ogni istituto scolastico potrà portare un massimo di 150 studenti che verranno poi divisi dalle guide in gruppi da 30. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere alla Fondazione Carisal.

Exit mobile version