Dopo anni di impegno, lavoro e richieste di autorizzazione, finalmente l’Ambito Territoriale di Caccia SA2 – Aree Contigue al Parco, questa mattina ha raggiunto un traguardo significativo per la tutela della fauna locale, ossia l’immissione di ben 88 capi di lepre nei territori del Vallo di Diano. Un risultato che premia il lavoro di squadra, la determinazione e la volontà di migliorare la gestione faunistica, garantendo un equilibrio sostenibile nel rispetto dell’ecosistema.

A guidare questo importante progetto sono stati il Presidente dell’ATC SA2, Armando Liguori, il Vicepresidente Vincenzo Polito e il Segretario Giovanni Senatore, i quali, insieme ad altri componenti dell’ente, hanno seguito con attenzione ogni fase dell’iter necessario per ottenere le autorizzazioni dovute e rendere finalmente concreta questa iniziativa.
Il ripopolamento delle lepri è stato reso possibile grazie a un progetto sperimentale che ha ricevuto il via libera dopo un lungo percorso burocratico e tecnico. Le operazioni di rilascio, avvenute con la massima attenzione per garantire il benessere degli animali e il rispetto delle normative vigenti, hanno interessato specifiche zone collinari situate lungo la parete alta a sinistra dell’autostrada.
L’immissione di questi 88 esemplari rappresenta un passo cruciale per la conservazione della specie e per l’arricchimento della biodiversità nel comprensorio del Vallo di Diano. Un’iniziativa che non solo tutela l’equilibrio dell’ecosistema locale, ma che risponde anche alle esigenze dei cacciatori e degli appassionati di gestione faunistica, dimostrando che è possibile coniugare attività venatoria e sostenibilità ambientale.
Fondamentale per il buon esito del progetto è stato il coinvolgimento di numerosi volontari e membri dell’ATC SA2, provenienti in particolare da Padula e Montesano sulla Marcellana, che hanno preso parte attiva alle operazioni di rilascio. Alla giornata dedicata alle immissioni ha partecipato il Vicepresidente Vincenzo Polito, affiancato da altri componenti dell’ente, i quali hanno seguito direttamente le fasi di distribuzione degli animali nei punti prestabiliti.
«Siamo estremamente soddisfatti – dichiarano i vertici dell’ATC SA2 – perché dopo tanti anni di attesa siamo riusciti, attraverso un progetto sperimentale, a ottenere questa autorizzazione ea realizzare un’iniziativa fondamentale per il nostro territorio. Un risultato che ci riempie di orgoglio e che dimostra quanto sia importante la collaborazione tra enti e appassionati per la tutela della fauna».
Per garantire il successo a lungo termine dell’iniziativa, le zone di rilascio saranno pattugliate dalle guardie venatorie. Un passaggio fondamentale per monitorare il benessere degli animali e per assicurarsi che i lepri possano adattarsi al loro nuovo habitat senza interferenze esterne.
Inoltre, l’ ATC SA2 invita tutti i cacciatori a comportarsi in maniera responsabile, monitorando attentamente le aree di rilascio e rispettando le norme per favorire la riproduzione delle lepri . È fondamentale che l’intera comunità cacciatoria, collabori, permettendo agli animali di prosperare e contribuendo al mantenimento di un ecosistema equilibrato.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai funzionari dell’ UOD 50.07.26 di Salerno, nella persona di Giovanni Senatore, Roberto Senatore e Gennaro Senatore, il cui contributo è stato determinante per il successo del progetto.
L’ ATC SA2 guarda già al futuro, con l’auspicio che questo primo intervento possa essere solo l’inizio di una serie di iniziative volte a migliorare la gestione e la tutela della fauna nel Vallo di Diano, con progetti sempre più mirati e innovativi.