Domenico Campanile, il ciclista travolto e ucciso sabato scorso in via Fra’ Generoso a Salerno, è morto per schiacciamento. La pesante ecoballa che gli è caduta addosso gli ha schiacciato la cassa toracica, come confermato dal medico legale Nicola Maria Giorgio, che ha eseguito l’autopsia ieri. La relazione sull’esame sarà depositata tra 40 giorni.
L’avvocato Bernardino Lombardi, che rappresenta la moglie della vittima, ha nominato il medico Antonio Lombardi come consulente, mentre l’avvocato Giovanni Annunziata, difensore dell’amministratore della società di Sarno committente del trasporto, ha incaricato il dottor Antonio Mirabella. Dopo l’autopsia, la salma è stata restituita alla famiglia.
Tre persone sono indagate: l’autista del Tir, l’amministratore della società e l’amministratore della società che gestiva il veicolo. Secondo la Procura salernitana, le ecoballe, del peso di 2.500 kg ciascuna, erano state caricate senza alcuna protezione o fune di contenimento, rendendo il rimorchio non sicuro per la circolazione. L’autista, inoltre, viaggiava a velocità sostenuta. Gli uomini della Squadra Mobile di Salerno hanno eseguito accertamenti nell’azienda il giorno dell’incidente.

Nel frattempo, ieri mattina si è tenuto un incontro tecnico al Comune di Salerno per affrontare il problema della sicurezza dei ciclisti, in particolare nella zona del porto e della Costiera. Hanno partecipato gli assessori alla Sicurezza e alla Mobilità, il comandante della polizia municipale e i rappresentanti della Capitaneria di Porto e dell’autorità portuale. Il Comune sta lavorando su soluzioni per garantire percorsi sicuri per i ciclisti, come il progetto di rendere via Croce a doppio senso di marcia.
L’assessore alla Sicurezza, Claudio Tringali, ha sottolineato l’importanza di affrontare anche il problema del traffico pesante, con circa 2.000 tir che percorrono quotidianamente il Viadotto Gatto, causano danni alla struttura e creando rischi per la sicurezza.