Monte San Giacomo terra di migranti: Emanuele Sabatino al lavoro per il murales di Gherardo Marone 

“L’ingresso nel mondo avviene nei viaggi, abbandonando il paese della gioventù”, diceva Conrad. Ebbene, ci sono paesi in cui i confini certi si fanno incerti e si aprono infiniti varchi. Quella di Gherardo Marone, personaggio montesangiacomese dedicatario di un murales nel piccolo borgo valdianese, è la storia di un viaggio che supera i confini e appartiene a tutti noi. 

Nato a Buenos Aires nel 1891 da genitori di Monte San Giacomo, Gherardo da giovanissimo torna in Italia con la famiglia e si laurea in giurisprudenza e filosofia, nutrendo sempre un fervido amore per la letteratura. Esordisce alle stampe appena diciottenne, con “Discorso pel secondo anniversario della morte di G. Carducci” pubblicato a proprie spese; continua l’attività letteraria come traduttore, saggista e insegnante. Tuttavia, forte oppositore del fascismo, è costretto a rientrare in Argentina per le difficili condizioni economiche in cui versa, salvo poi tornare a Napoli negli ultimi anni di vita. La storia di un migrante, figlio di sangiacomesi a loro volta emigrati in Sudamerica, che ha tracciato la strada a tutti gli altri e che nel tempo, attraverso le culture di un oceano che media le terre, ha stratificato la storia della nostra identità culturale.

In occasione del bando per la realizzazione di attività culturali in favore degli Italo- discendenti nel mondo da attuare nel “2024-anno delle radici italiane” nell’ambito del progetto denominato “Valle delle radici: le terre dei migranti”, Monte San Giacomo consegna, attraverso l’arte sapiente di Emanuele Sabatino, un murales che ci fa conoscere un personaggio chiave per comprendere quelle incertezze, quei dubbi che da sempre attanagliano l’uomo sul futuro e sulla possibilità di riscatto. Il murales, commissionato all’artista valdianese Emanuele Sabatino, raffigura un Italo-discendente testimone luminoso del nostro sud dal quale ha sempre tratto ispirazione poetica. Gherardo Marone è cittadino del mondo, della sua Buones Aires, da cui prende in prestito la lingua per tradurre, di Napoli che lo forma culturalmente, di Monte San Giacomo, terra di origine. E così il disegno di Sabatino vuole essere un omaggio a un uomo che ha  anche creato, proprio nei pressi dell’attuale Mc Logan Pub un’agenzia di biglietti per i vapori che collegavano Napoli alle Americhe, esprimendo quella continua ricerca che sa di amore eterno, lotta, libertà e gratitudine per le proprie origini.

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