Morte sospetta di Mario Fusco in Francia, la famiglia chiede al presidente Mattarella: “Vogliamo la verità”

Il caso di Mario Fusco, lo chef cilentano, morto in Francia in condizioni sospette arriva al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella a cinque anni dalla tragedia. La famiglia di Mario Fusco, il giovane di 29 anni deceduto in circostanze ancora poco chiare a Montpellier, ha deciso di rivolgersi direttamente al Presidente per chiedere il sostegno delle istituzioni italiane nel far luce su un caso che presenta troppe incongruenze.

Mario Fusco, giovane e appassionato lavoratore nel settore della ristorazione, si era trasferito in Francia per lavoro. La notte del 1° marzo 2020, alla vigilia del suo ritorno in Italia, è rimasto vittima di un incidente stradale mentre era alla guida del suo scooter Piaggio MP3. Tuttavia, la ricostruzione ufficiale delle autorità francesi appare lacunosa e contraddittoria rispetto ai risultati dell’autopsia e alle dinamiche stesse dell’incidente. Secondo l’esame medico-legale, Mario avrebbe subito un impatto violento con un veicolo mentre si trovava in posizione eretta. Tuttavia, il suo corpo è stato ritrovato soltanto il 9 marzo, oltre una settimana dopo, a 28 metri dal punto dell’impatto, in una zona trafficata e videosorvegliata.

Tra gli elementi più inquietanti della vicenda, vi è la mancanza delle registrazioni video proprio nel tratto cruciale dell’incidente, mentre le altre telecamere lungo il percorso sono state acquisite. Inoltre, il casco di Mario è stato ritrovato inspiegabilmente slacciato e posizionato in modo innaturale sulla testa, mentre i guanti erano accanto al corpo. Se l’impatto è stato fatale, come confermato dall’autopsia, è impossibile che sia stato lui stesso a rimuovere il casco e i guanti.

Le autorità francesi hanno archiviato il caso attribuendo l’incidente esclusivamente a Mario Fusco, ma i dettagli emersi suggeriscono scenari differenti. La famiglia Fusco ha chiesto ripetutamente l’intervento dello Stato italiano. Ancora più sconcertante è il fatto che il 13 novembre 2024 un incontro tra il Console italiano e il procuratore francese incaricato delle indagini sia stato annullato all’ultimo momento. Ora, Marco Fusco ha deciso di rivolgersi direttamente al Presidente della Repubblica.

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