Dopo la denuncia di una lavoratrice, iscritta alla FIALS, costretta a svolgere compiti relativi ad un profilo professionale inferiore, il Giudice del Lavoro del Tribunale di Lagonegro ha emesso l’ordinanza che riconosce la sussistenza di un parziale demansionamento ai danni della donna in servizio presso l’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” di Potenza. Pur non annullando l’assegnazione al Presidio Ospedaliero di Lagonegro, il provvedimento obbliga l’Azienda a garantire alla dipendente funzioni realmente corrispondenti alla qualifica contrattuale, ponendo fine a una gestione approssimativa e non rispettosa delle regole. Il Giudice ha, infatti, ricordato che le mansioni assegnate alla dipendente devono essere coerenti con il profilo dell’Area di appartenenza, come previsto dal CCNL Comparto Sanità 2019–2021.

L’avvocato Domenico Laieta, che ha rappresentato in giudizio la lavoratrice, ha dichiarato:
“Questa ordinanza segna un punto fermo nel principio di tutela della dignità professionale dei lavoratori, soprattutto all’interno del pubblico impiego. Il Giudice ha evidenziato con chiarezza come l’azienda non possa imporre un arretramento delle mansioni, generando condizioni che intaccano il benessere psicofisico. Ringrazio la FIALS per la collaborazione strategica: il risultato ottenuto riporta al centro i diritti della dipendente, ingiustamente calpestati dall’A.O. R. “San Carlo” “.
Anche la FIALS di Potenza, guidata dal Segretario Provinciale Giuseppe Costanzo, ha rimarcato con determinazione l’importanza di questa decisione. “Si tratta di una sentenza che riafferma con forza l’obbligo per tutte le aziende del servizio sanitario, incluso il “San Carlo”, di seguire con rigore le norme contrattuali senza deroghe arbitrarie. L’azione decisa della FIALS, sostenuta dall’eccellente lavoro dell’Avv. Laieta, ha restituito alla lavoratrice ciò che l’Azienda le aveva ingiustamente sottratto: mansioni dignitose e in linea con il suo profilo. Continueremo a vigilare, pronti a intervenire con fermezza di fronte a ogni tentativo di dequalificazione, perché nessuno subisca più penalizzazioni nel proprio percorso professionale”.
“L’ordinanza- ha concluso la FIALS- sottolinea i possibili rischi per la salute psico-fisica derivanti da una prolungata situazione di demansionamento, dimostrando quanto il rispetto del corretto inquadramento professionale sia un dovere vincolante e, al contempo, un tassello fondamentale nella tutela della persona. Con questo verdetto, il “San Carlo” viene richiamato a una gestione del personale più etica e aderente ai principi contrattuali, al fine di evitare il reiterarsi di gravi violazioni dei diritti dei dipendenti. La FIALS invita tutti coloro che ritengano di subire un demansionamento o una qualsiasi forma di svilimento professionale, a contattare tempestivamente il sindacato. Insieme, potremo affrontare qualsiasi abuso e difendere con determinazione la dignità lavorativa di ogni singolo dipendente”.