Renato Castagno morto nel carcere di Salerno. Salgono a due gli indagati

Sono due le persone indagate per la morte di Renato Castagno, il 37enne di Mariconda deceduto mercoledì scorso a causa di un malore accusato mentre si trovava nel carcere di Fuorni. Castagno, affetto da pressione alta e reduce da due ictus, stava scontando una condanna a sei anni e due mesi per spaccio di droga, di cui aveva già espiato metà della pena. A causa delle sue gravi condizioni di salute, aveva richiesto gli arresti domiciliari.

Oltre al 31enne medico di turno originario di Sarno, indagato inizialmente per omicidio colposo, il pubblico ministero Katia Cardillo ha iscritto nel registro degli indagati anche un 36enne di Pellezzano, dirigente del servizio sanitario penitenziario. L’accusa di omicidio colposo, che riguardava solo il medico, si estende ora a entrambi gli indagati, che devono rispondere anche di responsabilità colposa per morte in ambito sanitario.

Con questa nuova iscrizione, salgono a due le persone chiamate a chiarire le circostanze che hanno portato al decesso del detenuto, dopo il malore accusato all’interno della struttura penitenziaria.

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