Polemiche sulle parole di Nordio a Salerno. Al ministro presentato anche il tema del Tribunale di Sala Consilina

Hanno fatto discutere e creato polemiche le parole del ministro Carlo Nordio a Salerno, sui femminicidi. Antonella Veltri, presidente D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza, ha risposto alle dichiarazioni di Carlo Nordio sul collegamento tra femminicidio e “alcune etnie meno sensibili”.  “Quello che serve è un vero e attuabile piano di prevenzione che lavori sulla società tutta, la scuola, rinforzando i centri antiviolenza. Affermazioni sulla famiglia di origine del bambino non sono quello che pensiamo possa servire al cambiamento. Per quanto riguarda il Ddl Femminicidi, il ministro Nordio ce ne vuole spiegare l’utilità per le donne che sono state uccise dopo la sua entrata in vigore?”.

I femminicidi sono una piaga che va affrontata con serietà e responsabilità, non con letture razziste, fuorvianti e pericolose. Il Ministro Nordio ha fatto un ragionamento sconvolgente legando questa emergenza sociale a questioni etniche. La violenza sulle donne peraltro in Italia colpisce soprattutto per mano di uomini italiani”, Lo dichiara in una nota l’on. Piero De Luca.

A margine dell’incontro di Salerno si è parlato anche del Tribunale di Sala Consilina con l’avvocato Elisabetta Giordano che ha ricordato il caso, unico, del Palazzo di Giustizia chiuso e annesso fuori regione.

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