Inaugurato il museo Ortega a Bosco. Arte, libertà e colore nella frazione di San Giovanni a Piro

Lo scorso 25 Aprile, si è tenuta a Bosco, frazione del comune di San Giovanni a Piro, l’inaugurazione del nuovo museo Jose Ortega, dedicato al pittore e scultore spagnolo, che scelse di trascorrere gli ultimi venti anni di vita proprio nel piccolo borgo cilentano.

Allievo di Picasso, esule per scelta, antifascista convinto, combattente in nome della libertà, no è un caso che una folla numerosa abbia voluto, nel giorno in cui ricorre l’anniversario della Liberazione dall’occupazione nazifascista, brindare alla riapertura del museo.

“L’arte non è intrattenimento, ma esercizio di una missione sociale”, con queste parole l’architetto Rosa Vassalli, ha dato inizio alla presentazione del nuovo museo e tracciando il profilo tecnico del progetto e il cronoprogramma dei lavori.

Tra le autorità presenti, significativo il monito di Don Gianni Citro, Fondazione CREA Meeting del Mare, che ha parlato di sostituzione della logica di “seppellimento culturale” con “resurrezione culturale”.


Pietro Forte, Presidente del Gal Casacastra (ente partner), ha sottolineato l’importanza delle relazioni istituzionali rispetto ai grandi temi della cultura e dello sviluppo locale.
Il Sindaco Ferdinando Palazzo nel suo intervento conclusivo ha ringraziato le numerose maestranze coinvolte in un processo di profonda simbiosi identitaria che ha unito l’intera comunità al suo vessillo artistico più prezioso, ricordando come l’opera sia il frutto della visione del maestro Ortega che ha lasciato in dono un bozzetto con i caratteri tematici del museo come lo avrebbe desiderato, infine ha letto un messaggio di Xuan Ortega, figlio del “Pintor” che ha salutato i presenti ed ha ringraziato l’amministrazione comunale per il lavoro svolto. Ha coordinato i lavori l’Assessore alla Cultura Pasquale Sorrentino che ha ricordato come “Ortega fu costretto all’esilio durante la dittatura franchista; esponente di spicco del realismo sociale della Guerra civile spagnola, fu fondatore e membro del gruppo “Estampa popular”. Insieme a un sentito ricordo da parte del dottore Nicola Cobucci, fiduciario della famiglia Ortega, che ha emozionato i presenti in una narrazione intima, profonda e spirituale e un pensiero al messaggio universale di Papa Francesco (ricordato con un minuto di raccoglimento prima dell’inizio della conferenza)
Il 25 aprile, a Bosco, rinnoverà ulteriormente il proprio incommensurabile significato.
Il Museo sarà aperto al pubblico tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle ore 16:00 alle ore 20:00 (visite guidate alle 16:30 e alle 18:30), fino al 4 maggio.
Poi tutti i weekend di maggio (Ven/Sab/Dom) prima dell’apertura estiva, dal 2 giugno.


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