Stop ai lavori nell’ex Pastificio Amato: scoperti reperti romani, interviene la Soprintendenza

Bloccati i lavori di demolizione e riqualificazione dell’ex Pastificio Antonio Amato a Salerno. La Soprintendenza ai Beni Archeologici, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino ha imposto l’interruzione del cantiere, dove è in corso la realizzazione di un complesso residenziale composto da tre edifici.

Il fabbricato, dismesso nel 2011 e venduto all’asta nel 2017 per 3 milioni di euro, è già stato in parte demolito. Il progetto in corso prevede la costruzione di circa cento appartamenti, spazi commerciali, un parco pubblico e un parcheggio interrato.

Negli ultimi giorni, tuttavia, durante alcuni controlli della Soprintendenza, sono emersi due importanti ritrovamenti lapidei che farebbero ipotizzare la presenza di un insediamento produttivo risalente all’epoca romana. I Romani iniziarono a frequentare e abitare la zona fin dal III secolo a.C., attratti dalla salubrità dell’area e dalla vicinanza del mare.

Non è la prima volta che lungo la fascia costiera tra Torrione e Torre Angellara affiorano testimonianze di epoca romana: in passato, infatti, sono stati individuati resti di ville e residenze rustiche, purtroppo non sempre preservati. L’unico sito archeologico finora indagato in maniera sistematica è la villa romana in località San Leonardo.

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