“Mani tese verso il futuro”: Salerno rinnova il suo impegno nell’accoglienza

È stato presentato questa mattina, presso il Palazzo di Città, il progetto “Mani tese verso il futuro”, un’iniziativa rivolta ai giovani immigrati non accompagnati. Il progetto nasce dalla consapevolezza del ruolo di Salerno come città dell’accoglienza, a dieci anni dal primo sbarco di migranti sul territorio. Da questa esperienza e dalla volontà dell’assessore alle Politiche Sociali e Politiche Giovanili, Paola De Roberto, si è sviluppata un’idea progettuale che ha coinvolto attivamente i Club Rotary, Inner Wheel, Rotaract, Interact e il liceo classico “T. Tasso” di Salerno.

La responsabile del progetto è Marianna Bortone Blasi, mentre il coordinamento è affidato ad Anna Gallo. Il programma ha preso ufficialmente il via lo scorso 12 dicembre, quando due giovani interactiani, Luigi Maria Cioffi e Maria Rosa Lambiase, ne hanno illustrato i contenuti alla Stazione Marittima. Il giorno successivo, a Palazzo Genovesi, si è svolto un incontro-dibattito moderato dal giornalista Eduardo Scotti, alla presenza dell’assessore De Roberto, dei volontari e dei responsabili delle strutture di accoglienza della città. Numerose sono state le testimonianze, spesso toccanti e cariche di emozione, da parte di chi ha vissuto l’esperienza della migrazione o ha partecipato direttamente alle operazioni di soccorso. Storie che parlano di dolore e speranza, di mani tese e cuori aperti, in una città che si conferma umanamente presente.

Il calendario delle attività, iniziato nei mesi scorsi, prosegue fino a giugno con una serie di iniziative che spaziano dall’ambito culturale a quello sportivo e sociale. Tra queste, la partecipazione alla “Notte Nazionale dei Licei” presso il liceo Tasso, una passeggiata guidata nel centro storico con visite al Museo Virtuale della Scuola Medica Salernitana e al complesso archeologico di San Pietro a Corte, tornei sportivi presso la Tenuta Cioffi, un laboratorio teatrale al Teatro delle Arti dedicato a “Le Trachinie” di Sofocle con la regia di Pasquale De Cristofaro e il coordinamento di Mariella Capozzolo e Stella Ascolese, e lo spettacolo “Didone Free”, diretto da Romeo Mario Pepe e coordinato da Ester Cafarelli. Sono inoltre previste due escursioni, una a Paestum, guidata dai ragazzi dell’Interact e dagli studenti del liceo Tasso, e una a Cetara con un’uscita in barca.

“Accogliere e integrare – spiegano gli organizzatori – è una missione che parte dal cuore e diventa azione concreta.” Le parole di Papa Francesco per la Giornata del Migrante e del Rifugiato hanno ispirato lo spirito del progetto: L’incontro con il migrante, come con ogni fratello o sorella nel bisogno, è un incontro con Cristo, così come ricorda il Vangelo di Matteo: “Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me.”

L’obiettivo del progetto è educare al rispetto e alla conoscenza dell’altro, fondamenti imprescindibili per la convivenza civile. Le differenze di lingua, cultura o aspetto non devono essere barriere, ma opportunità per riconoscersi tutti nella stessa umanità. Come ha affermato il cardinale Delfini, studiare, pregare e giocare insieme significa costruire quel senso di appartenenza che porta a prendersi cura della propria casa, della propria strada, del proprio quartiere. Solo così si può vivere in pace.

Il progetto è sostenuto e promosso dai Club Rotary di Salerno, Salerno Est e Salerno Duomo, dalle sezioni Inner Wheel, Rotaract e Interact delle stesse aree, e dal liceo “T. Tasso” di Salerno, diretto dalla dirigente scolastica Ida Lenza. Fondamentale anche il contributo dei responsabili delle strutture residenziali di accoglienza del territorio, tra cui Laura Bruno, Maria Teresa Chiacchiaro, Loretta D’Angelo, Ilaria Crispino, Lucia Lamberti, Adolfo Galdi e Antonietta Scafuti.

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