Ieri sera, Sapri è scesa di nuovo in strada, per rivendicare il diritto di poter nascere nella propria terra. I cittadini del Golfo di Policastro, alla luce di fiaccole, hanno manifestato di nuovo( come già avevano fatto il cinque maggio scorso), uniti nel loro messaggio di opposizione davanti alla possibilità di chiusura del Punto Nascite dell’ospedale ” Immacolata” della cittadina cilentana.

Una lunga marcia si è snodata tra le strade della città di Sapri, una folla ordinata e compatta formata da cittadini e autorità, che continuano a chiedere che venga rispettato il proprio diritto alla vita e alla salute. Il corteo ha visto la partecipazione di centinaia di persone, tra cui anche rappresentanti dei comitati di lotta e delle associazioni, insieme a sindaci, parroci e personale medico e sanitario. Ospite, ieri sera, anche il Monsignor Antonio De Luca, Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, che ha ribadito come nelle aree interne sia necessario che non si continui con la desertificazione e l’abbandono dei servizi e delle strutture, “essere qui all’ospedale di Sapri significa rivendicare un servizio fondamentale alla vita e soprattutto alle donne” ha commentato il vescovo De Luca.
Una protesta silenziosa, che fa rumore. Un rumore che ha lo stesso suono del primo vagito di un neonato, quello che è nato proprio ieri sera, tra le mura dell’ospedale ” Immacolata “, mentre centinaia di persone camminavano in silenzio nel nome della vita, il piccolo Thiago è venuto alla luce. Un piccolo segnale a non fermarsi, a non tacere proprio ora, che più che mai, c’è bisogno di far sentire la propria voce.