Una serata di grande interesse storico e culturale si è svolta nella serata di ieri nella cornice monumentale della Certosa di San Lorenzo a Padula, dove il Museo del Cognome ha promosso l’incontro pubblico dal titolo “Cosa ne è stato dello zio d’America?”
L’evento ha affrontato con rigore e sensibilità il tema dell’emigrazione valdianese verso le Americhe, fenomeno che ha segnato in profondità il tessuto sociale e culturale del territorio tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Al centro della serata, la figura simbolica dello “zio d’America”, l’emigrante partito in cerca di fortuna e spesso rimasto legato alla propria terra d’origine attraverso lettere, fotografie o racconti tramandati di generazione in generazione.

Attraverso l’intervento appassionato e documentato di Michele Cartusciello e Francesca Morano, esperti ricercatori del Museo, i presenti hanno potuto ripercorrere le storie di tanti emigranti partiti dal Vallo di Diano alla volta del continente americano.
Con il supporto di mappe, lettere d’epoca, registri di imbarco e testimonianze familiari, è emerso un racconto vivo e partecipato dell’esperienza migratoria, che ha restituito centralità alla figura dello “zio d’America”, emblema di sacrificio, coraggio e speranza. Recuperare la memoria di chi è partito significa ricostruire la nostra identità, familiare e collettiva. Dietro ogni cognome c’è una storia che merita di essere conosciuta e tramandata.
Il Museo del Cognome, fondato a Padula nel 2012, è oggi un punto di riferimento nazionale per la ricerca genealogica. Con la recente apertura della nuova sede all’interno della Certosa, il museo rafforza la sua missione culturale, offrendo strumenti, competenze e percorsi educativi rivolti a tutti coloro che desiderano riscoprire le proprie origini.
L’incontro ha confermato il valore delle attività promosse dal Museo e la capacità di coinvolgere un pubblico ampio, unendo rigore scientifico e accessibilità divulgativa. La serata si è conclusa con un momento di confronto con il pubblico, che ha mostrato grande interesse e partecipazione, segno di un bisogno diffuso di riconnessione con le proprie radici.