San Giovanni a Piro in marcia per la Palestina: “No al genocidio a Gaza”


A San Giovanni a Piro, piccolo comune del salernitano, si è tenuta una marcia che ha coinvolto centinaia di persone in un corteo sentito e partecipato, partito dalla località Scurone e giunto fino al Pianoro di Ciolandrea, per chiedere la fine della guerra nella Striscia di Gaza.

Famiglie, studenti, bambini, cittadini comuni: tutti uniti da un messaggio forte e condiviso. “Il dolore di un popolo non può essere ignorato”, hanno detto con la loro presenza, portando con sé un segnale di solidarietà e coscienza collettiva.

Protagonisti anche i giovani del liceo delle scienze umane di Torre Orsaia, guidati dalla dirigente Maria Di Biase, simbolo di quanto l’educazione civica sia essenziale per formare cittadini attenti alle questioni globali. In prima linea anche il sindaco di San Giovanni a Piro, Ferdinando Palazzo, il vicesindaco Pasquale Sorrentino e l’intero consiglio comunale, insieme ai sindaci di Vibonati e Torre Orsaia, e al presidente del consiglio comunale di Montano Antilia.

Presente anche Rania Hammad, attivista e scrittrice, che con la sua testimonianza intensa e toccante ha portato nel corteo la voce e il dolore del popolo palestinese. Le sue parole hanno lasciato un segno profondo.

San Giovanni a Piro è stato il primo Comune italiano a deliberare ufficialmente contro il genocidio a Gaza. «Abbiamo sentito una responsabilità doppia, come amministratori e come uomini. Non potevamo girarci dall’altra parte», ha dichiarato il sindaco Palazzo. «La vera nemica è la guerra.»

La marcia si è conclusa con una fiaccolata silenziosa. Nessuna retorica, solo la luce dei volti, soprattutto dei bambini, che ha illuminato il cammino di una speranza che resiste.

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