A distanza di anni dalla candidatura presentata dal CNR, sostenuta da numerosi partner pubblici e privati, tra cui il Comune di Tito, e successivamente ammessa a finanziamento nell’ambito dell’avviso dell’Agenzia per la Coesione Territoriale per la creazione di ecosistemi dell’innovazione nel Mezzogiorno, nulla è stato ancora concretamente realizzato dalla Regione Basilicata.

“Nonostante i numerosi solleciti e le continue richieste di incontro da parte dell’Amministrazione Comunale di Tito, la Regione continua a rimandare senza fornire risposte chiare. Anzi, in una recente posizione, ha dichiarato il progetto del Green Digital Hub “non più realizzabile”, sostenendo che l’area individuata, poiché in fase di bonifica, non potrebbe ospitare alcun intervento fino al completamento delle operazioni”, sottolinea una nota del Comune di Tito.
Questa affermazione appare in contrasto sia con quanto già predisposto dal CNR, sia con il parere del Ministero dell’Ambiente, che tramite ISPRA e in sede di Conferenza dei Servizi ha dato il proprio nulla osta al progetto preliminare. In particolare, è stato confermato che i lavori del Lotto 1 non interferiscono con le attività di bonifica, mentre il Lotto 2 è stato progettato tenendo conto della presenza di impianti legati al sistema di bonifica in corso.
“È opportuno ricordare, aggiunge la nota dell’ente, che lo stesso avviso pubblico considerava come elemento premiante la localizzazione del progetto in un sito da bonificare. A rafforzare ulteriormente la posizione del Comune di Tito, vi sono gli impegni ufficiali assunti dalla Regione Basilicata, dall’accordo firmato con il CNR il 22 aprile 2022, alle dichiarazioni pubbliche che hanno definito il progetto come strategico per la rigenerazione dell’area industriale di Tito.
In un contesto di crisi occupazionale, segnato dalla chiusura di aziende, dalla cassa integrazione e dalle difficoltà dei ricercatori e lavoratori del CNR, il Comune di Tito, che resta l’unico ente competente in materia urbanistica, come confermato dallo stesso RUP regionale, è determinato a intraprendere tutte le azioni necessarie per tutelare questa opportunità di rilancio e sviluppo”.
L’Amministrazione comunale ribadisce il proprio impegno affinché l’area industriale di Tito non perda un’occasione cruciale per la rigenerazione e la creazione di nuova occupazione, contrastando ogni rischio di delocalizzazione che rappresenterebbe un grave danno per l’intero territorio.