Il bimbo di 9 mesi, originario di Vibonati, rimane ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Santobono di Napoli dopo essere stato trasferito d’urgenza in eliambulanza dall’ospedale di Sapri. Il piccolo presenta fratture alla testa, al femore e, secondo i medici, anche al collo. Tra la notte e la mattina è stato sottoposto a due delicati interventi chirurgici.

Le sue condizioni sono critiche e la prognosi resta riservata. I medici segnalano anche una grave difficoltà respiratoria, forse legata a patologie pregresse. Il neurochirurgo Giuseppe Cinalli ha dichiarato: «Il bambino era in condizioni estreme, con segni di morte imminente. Le fratture risalgono a momenti diversi».
Le indagini, avviate dai carabinieri di Vibonati e coordinate dalla Procura, si concentrano sul contesto familiare. La madre, 29 anni, originaria di Licusati, viveva con il compagno a Villammare. È stata lei a portare il piccolo in ospedale, accompagnata dal convivente.
Il padre, residente a Sapri, ha dichiarato di non essere presente al momento dei fatti. Gli inquirenti stanno verificando segnalazioni di conflitti familiari pregressi, anche se non risultano precedenti interventi dei servizi sociali.
Tanta apprensione a Vibonati e nel Golfo di Policastro. Il sindaco Manuel Borrelli ha espresso vicinanza alla famiglia e ha assicurato la massima collaborazione con le autorità. Intanto, la madre ha pubblicato un post sui social sollevando dubbi sulla gestione medica del primo accesso ospedaliero, avvenuto il 28 maggio: «Perché mio figlio è stato dimesso con un antibiotico?».
La comunità resta in attesa, sperando in un segnale di ripresa del piccolo Pietro.