Si è tenuto ieri un acceso confronto, a volte con toni davvero fuori dai limiti, sulla crisi idrica a Buonabitacolo. Da una parte il Comune guidato dal sindaco Giancarlo Guercio con la presenza dell’avvocato Marcello Feola – legale nella vertenza tra ente comunale e Consac – del vice sindaco Ernesto Alfano e dei consiglieri Michele Grillo e Giuseppe Pinto e dall’altra i cittadini, soprattutto i rappresentanti del Comitato – che hanno raccolto 445 firme – per chiedere interventi sulla carenze di acqua, innanzitutto nella zona “Campagna”.

Dopo i saluti del sindaco è intervenuto il consigliere Grillo con delle slide per spiegare – la sua versione – sulle difficoltà e problematiche che provocano carenze idriche anche improvvise a Buonabitacolo. “Perdite, tubature vecchi e allacci abusivi sono il problema. Sono stato minacciato di morte e ho presentato denuncia ai carabinieri perché ho tolto un allaccio abusivo”. Quando il consigliere però ha parlato di polemiche politiche, sono scoppiati i primi momenti di tensione, con urla e accuse reciproche di provocazione.
“Non siamo soddisfatti dell’esito del confronto – fanno sapere alcuni membri del comitato che avevano chiesto il confronto – le nostre domande sono rimaste inevase”. Scintille anche sulla questione Consac , sulla carenza di personale specializzato e sui mancati finanziamenti.
L’impressione è che prima di risolvere il problema – che secondo il sindaco Guercio è presente ma molto inferiore rispetto al 2017 grazie al lavoro dei consiglieri – ne passerà di acqua sotto i ponti. Purtroppo.