Il 12 luglio scorso si è svolto, presso la prestigiosa Université Paris-Sorbonne, un evento culturale di rilevanza internazionale: la quarta edizione del Gran Prix Saint Germain des Prés Paris Excellence & Qualité 2025, promosso nell’ambito del Festival des Arts et Livres e organizzato dall’Accademia Euromediterranea delle Arti, fondata e presieduta dalla Professoressa Maria Teresa Prestigiacomo, nota critica d’arte e giornalista.
Tra le eccellenze premiate nel corso della cerimonia – che ha visto la partecipazione di artisti, scrittori e personalità del panorama culturale internazionale – ha brillato il nome della poetessa, scrittrice, giornalista e docente Patricia Luongo, che ha ricevuto un riconoscimento ufficiale per il suo impegno letterario e la qualità della sua produzione artistica.
Autrice di numerose opere pubblicate in antologie italiane e internazionali, Patricia Luongo è nota in particolare per i volumi Le magiche luci di dicembre e Foglie al vento, editi dalla Casa Editrice Il Saggio. Opere che, con delicatezza lirica e profondità emotiva, esplorano i temi dell’identità, del tempo, della memoria e dei sentimenti più autentici dell’essere umano. Il suo percorso letterario è costellato da importanti premi e riconoscimenti sia in Italia sia all’estero, testimoniando una costante dedizione alla parola scritta e alla riflessione poetica.

Profondamente commossa, l’autrice ha così commentato la sua partecipazione all’evento:
“A volte non è semplice trovare le parole giuste per descrivere le proprie emozioni, i propri sentimenti, probabilmente è proprio perché non si possono spiegare. Essendo scrittrice e poetessa, nonché giornalista e insegnante, dovrei riuscire a trovarle, ma forse proprio per questo non sono capace.
Essere alla Sorbona e ricevere un riconoscimento così prestigioso è un’emozione così profonda che non si può spiegare. La Sorbonne è quel tempio sacro del sapere ineguagliabile. È un luogo dove si vive la conoscenza, l’arte, la storia, e non solo. Essere stata lì, in quel luogo, è un’esperienza straordinaria, unica; è stata una gioia che non ha parole, non ha voce. Un evento che rimarrà per sempre tatuato nel cuore e nell’anima. Ancora una volta devo ringraziare tutte le persone che hanno reso ciò possibile e gli affetti che hanno creduto in me e mi hanno sempre supportata nel mio percorso letterario”.
La cerimonia parigina ha rappresentato non soltanto un tributo alla carriera di Patricia Luongo, ma anche una celebrazione della cultura come ponte tra le diverse sponde del Mediterraneo e del mondo. In un contesto storico in cui la voce dell’arte e della poesia è più che mai necessaria, figure come quella della Luongo testimoniano con forza e autenticità il valore dell’impegno intellettuale e creativo.
Un traguardo importante, dunque, per una voce poetica intensa e raffinata, che continua a lasciare un’impronta significativa nel panorama letterario contemporaneo.