Il corredo di una principessa in mostra nella Stazione Marittima di Salerno

Da oggi la Stazione Marittima di Salerno si fa teatro di una mostra che vuole coniugare architettura e archeologia. Nella struttura progettata dall’architetta irachena Zaha Hadid, prende vita un’esposizione che racconta un frammento della storia del territorio salernitano: il corredo funerario di una principessa dell’antichità, eccezionale per ricchezza e provenienza dei materiali, testimone di una rete di contatti che abbracciava l’intero Mediterraneo.

L’allestimento è il risultato del protocollo d’intesa sottoscritto tra la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale e il Comune di Salerno. Un accordo che mira a promuovere una strategia integrata di sviluppo culturale e turistico, capace di coinvolgere non solo la città ma anche il suo comprensorio, attraverso un percorso che punta alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio archeologico salernitano.

I reperti esposti sono il corredo di una sepoltura femminile rinvenuta all’interno di una vasta necropoli situata alle pendici di Montevetrano, nel territorio di Salerno. La tomba, databile alla seconda metà dell’VIII secolo a.C., testimonia l’esistenza di una comunità strutturata, attiva già in questa fase nella definizione dell’identità culturale e sociale del territorio. Gli oggetti che accompagnavano la defunta, intenzionalmente deposti al momento della sepoltura, esprimono il ruolo di prestigio ricoperto dalla donna all’interno della sua comunità. Si tratta di un corredo ricco di elementi significativi, che riflettono l’importanza delle relazioni culturali e commerciali che il territorio salernitano intratteneva con il Mediterraneo, ponendo le basi per il suo futuro sviluppo.

I reperti archeologici, provenienti dai depositi di Nocera della Soprintendenza, si trovano esposti in una teca, allestita grazie al trasferimento curato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale.

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