Un “buco” di circa 3 milioni e ottocentomila euro per il mancato pagamento delle varie quote di sette comuni, a rischio però sono i servizi per i più fragili. Per questo motivo il Consorzio Piano sociale di Zona minaccia di sospendere i servizi sociali per i sette enti comunali debitori Sala Consilina, Sassano, Caggiano, Auletta, Buonabitacolo, Monte San Giacomo e Padula se questi non presenteranno un piano di rientro. La presa di posizione è del Cda del consorzio guidato da Michele di Candia, sindaco di Teggiano e salito alla guida dell’ente consortile da sette mesi. Appena arrivato ha già trovato la forte situazione debitoria di alcuni comuni e ha recuperato alcuni pagamenti che la Regione doveva al Consorzio. Tuttavia nel corso del tempo i Comuni inadempienti non hanno versato la propria quota e la situazione è diventata critica. I sette Comuni non pagano il Consorzio e quindi questo non può pagare le cooperative che operano nel terzo settore (una di esse avanza, ad esempio, oltre un milione di euro di arretrati). Il Comune con la quota più alta di debito è Sala Consilina che dovrebbe circa un milione di euro al Consorzio. Con il Comune di Sassano, invece, si è avviato un vero e proprio braccio di ferro legale. Altri enti, come Buonabitacolo, stanno lavorando per il piano di rientro.















