Spaccio di stupefacenti in Val d’Agri: in quattro finiscono in manette

Nel pomeriggio di martedì 16 settembre, i Carabinieri della Compagnia di Viggiano hanno arrestato quattro individui gravemente indiziati dei reati di trasporto, cessione e detenzione di sostanze stupefacenti in concorso. Gli arresti sono avvenuti al termine di una significativa operazione, condotta nella Val d’Agri e culminata nel Comune di Marsicovetere, nata dopo dei sospetti sulla presenza di un soggetto, successivamente identificato in un 46enne residente a Napoli, risultato non appartenente al contesto locale.

Seguendo l’uomo con discrezione, i Carabinieri lo hanno visto muoversi con fare circospetto, fino a quando non è stato avvicinato da un 30enne del posto. A seguito di un breve scambio verbale, quest’ultimo ha invitato il suo interlocutore a seguirlo in un’abitazione vicina. I militari, ritenendo sospetta la condotta dei due, li hanno seguiti e hanno visto l’uomo di origini napoletane cedere della sostanza stupefacente a un uomo e una donna del luogo.

A seguito della perquisizione personale e domiciliare, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 112 grammi di cocaina, suddivisi in cinque involucri, la somma in contanti di 950,00 euro, ritenuta provento dell’attività illecita, e vario materiale per il confezionamento e l’occultamento della sostanza stupefacente. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro probatorio e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il prosieguo delle indagini. Al termine delle formalità di rito, gli indagati sono stati tratti in arresto e condotti presso la Casa Circondariale di Potenza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. Nell’udienza di convalida tenutasi presso il Tribunale di Potenza, il Giudice per le Indagini Preliminari, a fronte del quadro probatorio raccolto dai Carabinieri, ha convalidato gli arresti e ha applicato nei confronti degli indagati – per i quali vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva – la misura cautelare della custodia in carcere per i tre uomini e gli arresti domiciliari per la donna.

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