L’ex vice sindaco di Eboli accoltellato: si cerca il responsabile

Proseguono le indagini dei carabinieri della compagnia di Eboli dopo l’accoltellamento di Daniele Petrone, 68 anni, ex vice sindaco del comune di Eboli. L’episodio è avvenuto lo scorso sabato quando Petrone, che stava pescando a ridosso del fiume Sele, è stato colpito all’addome da un uomo di origini straniere. Subito dopo l’accaduto Petrone è stato raggiunto dal personale del 118 e trasportato all’ospedale di Eboli in codice rosso. In seguito si è optato per il trasferimento immediato all’ospedale di Salerno dove il 68enne è stato ricoverato in prognosi riservata e sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Le indagini serviranno a ricostruire quanto accaduto e individuare l’accoltellatore. Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di uno straniero, presumibilmente ubriaco, che avrebbe aggredito l’ex politico dopo un diverbio.

Su quanto accaduto l’altra sera è intervenuto Antonio Cuomo, presidente dell’Ente Riserve Naturali Foce Sele Tanagro e Monti Eremita Marzano. “Desidero manifestare – ha detto Cuomo – la nostra solidarietà e vicinanza umana alla persona coinvolta in questo gravissimo episodio. L’Ente Riserve, in quanto responsabile della tutela ambientale e della salvaguardia dell’area della Foce del Sele e della pineta di Eboli-Capaccio, rinnova con forza l’appello già avanzato al prefetto di Salerno e al questore affinché venga garantita la massima attenzione e un adeguato dispiegamento di forze di controllo e prevenzione in quest’area particolarmente delicata e strategica”. Cuomo ha sottolineato inoltre come tali episodi, pur non frequenti, rappresentino “un serio campanello d’allarme rispetto ai rischi di ordine pubblico che possono manifestarsi in zone che pure sono di grande pregio naturalistico e di forte fruizione collettiva”.

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