In merito al concorso per OSS bloccato in Campania a pochi giorni dalle prime prove, è intervenuto il Presidente della Giunta Regionale della Campania, Vincenzo De Luca, che chiarisce i motivi dello stop improvviso alle prove scritte previste per questa settimana e rinviate a pochi giorni dall’inizio. “Abbiamo verificato anomalie preoccupanti, circolavano voci di compravendita di posti», ha dichiarato.
Le prove, attese da oltre 25mila candidati, sono state sospese dalle Asl di Napoli e Salerno con una motivazione generica di “criticità tecniche e organizzative”, scatenando il malcontento dei partecipanti. Oggi, però, il governatore ha svelato il retroscena: “La società incaricata di redigere i quiz li aveva già preparati una settimana prima, in un clima sospetto. Non potevamo correre il rischio di favoritismi o truffe”.

Il concorso, ha assicurato De Luca, si svolgerà comunque, ma con nuove regole: “I test saranno preparati solo il giorno prima, consegnati ai carabinieri e alla Guardia di Finanza, e aperti solo la mattina della prova. Ci saranno controlli serrati per evitare qualsiasi forma di clientelismo”.
Il presidente ha infine ribadito il proprio impegno per la trasparenza nella sanità campana: “Per dieci anni non abbiamo permesso porcherie clientelari. Finché ci sarò io, non ci saranno nomine pilotate o pressioni politiche”.
Il concorso, dunque, ripartirà, ma in un clima di massima allerta e legalità, con le forze dell’ordine coinvolte in ogni fase cruciale.