I lavori per la realizzazione del nuovo ponte sul fiume Tanagro, in località Caiazzano, tra i comuni di Padula e Sassano, sono ancora fermi dalla fine di luglio. Dopo quasi quattro anni dalla chiusura dell’infrastruttura, e nonostante le prove di carico effettuate lo scorso settembre per verificare la tenuta dei pali di fondazione, il cantiere è di nuovo paralizzato.
La situazione continua a generare forti disagi per la popolazione locale. Residenti e pendolari lamentano quotidianamente problemi di mobilità, mentre le attività economiche della zona subiscono pesanti ripercussioni a causa della prolungata chiusura della SP51, arteria fondamentale per i collegamenti tra le due comunità. A farsi portavoce di questa protesta anche il giornalista Pietro Cusati che, nelle ultime ore, ha nuovamente denunciato il mancato riavvio delle lavorazioni. La Provincia di Salerno, ente responsabile dell’intervento, si è trovata a dover affrontare negli ultimi anni diversi ostacoli di natura tecnica, amministrativa e burocratica, che hanno rallentato notevolmente l’iter di realizzazione del ponte, lungo poco meno di 50 metri.

L’ingegnere Michele Lizio, dirigente del settore viabilità provinciale, ha rassicurato sul fatto che i lavori dovrebbero concludersi entro la prossima primavera. Tuttavia, alla luce dei continui rinvii e della situazione di stallo, la fiducia nei tempi annunciati è sempre più debole.
A intervenire pubblicamente sulla vicenda è stato anche il consigliere provinciale Giuseppe Del Sorbo, che in una nota stampa ha espresso forti perplessità sulla gestione dell’intervento. Secondo Del Sorbo, la situazione è bloccata da mesi in un contesto poco chiaro, segnato da risposte incomplete e informazioni contraddittorie fornite dagli uffici competenti.
Il consigliere ha denunciato una preoccupante mancanza di trasparenza. “L’unica documentazione ricevuta, spiega il consigliere, ovvero l’ordine di servizio numero 4 datato 27 giugno, sarebbe stata inviata solo parzialmente. In quel documento si imponeva alla ditta l’obbligo di mettere in sicurezza il cantiere entro cinque giorni”, ma secondo Del Sorbo tale intervento non è mai stato effettuato. A complicare ulteriormente il quadro è la discrepanza tra le dichiarazioni ufficiali: il dirigente del settore viabilità ha affermato che le lavorazioni risultano sospese e che, allo stato attuale, non è possibile predisporre un cronoprogramma aggiornato, mentre un ex consigliere delegato, in un video diffuso pubblicamente, aveva assicurato che i lavori fossero invece in corso. Questa contraddizione, secondo Del Sorbo, rischia di minare la credibilità dell’amministrazione provinciale e contribuisce ad alimentare la sfiducia dei cittadini.
Per fare chiarezza, il consigliere ha inoltrato una nuova richiesta agli uffici provinciali, sollecitando la trasmissione completa dell’ordine di servizio, una spiegazione ufficiale sulla sospensione dei lavori e un resoconto dettagliato delle azioni previste o già intraprese per garantire la messa in sicurezza del cantiere.
Del Sorbo ha sottolineato come sia inaccettabile che, dopo anni di attesa e continui annunci, la situazione sia ancora ferma, priva di chiarezza e senza una prospettiva concreta. Ha infine ricordato che il ponte di Caiazzano non rappresenta soltanto un’opera pubblica, ma un’infrastruttura fondamentale per la vita quotidiana della comunità locale, che merita rispetto, attenzione e soprattutto trasparenza.
Intanto, i cittadini continuano ad attendere risposte concrete, con la speranza che anche questo nuovo termine promesso, la primavera 2026, non si riveli l’ennesima scadenza mancata.