Una medaglia che vale molto più del bronzo. Angelo Panio, 63 anni, atleta di Bernalda (MT), ha conquistato il terzo posto nella gara dei 5 chilometri di marcia ai World Transplant Games 2025 di Dresda, portando sul podio non solo la bandiera italiana, ma anche un messaggio potente: la donazione di organi salva la vita.

Panio gareggia con la maglia della Nazionale Italiana Aned (Associazione Nazionale Emodializzati, Dialisi e Trapianto), dopo aver affrontato in prima persona due trapianti di rene, nel 1992 e nel 2009. La sua è una storia di rinascita e di testimonianza viva del valore della solidarietà e della donazione degli organi, come racconta a Caleidoscopio, rubrica di approfondimento della Giunta regionale della Basilicata, condotta dalla giornalista Mariagrazia Zaccagnino.
“Grazie ai miei donatori sono tornato a vivere. Loro sono con me sul podio ogni volta che conquisto una medaglia – racconta Panio – Con un sì si possono salvare fino a sette vite”. Attraverso lo sport, l’atleta lucano è diventato un simbolo di speranza e un ambasciatore della cultura del dono. La sua partecipazione ai Giochi mondiali dei trapiantati non è solo una sfida agonistica, ma un modo per promuovere con forza l’importanza della donazione di organi, tessuti e cellule, un gesto capace di cambiare il destino di chi è in attesa.
La medaglia conquistata a Dresda, in una competizione internazionale che ha visto protagonisti atleti trapiantati da tutto il mondo, è il frutto della determinazione, del coraggio e della gratitudine. Panio continua a correre, e con lui corre un messaggio di vita.