Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità, il bilancio di AILA Campania

Oggi si celebra la Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità, un momento fondamentale per riflettere sul reale stato delle condizioni di vita e delle opportunità in Italia. Nonostante le leggi nazionali e gli impegni internazionali, il quadro generale resta preoccupante. Ada Orsatti, Presidente di AILA ETS e da anni impegnata nella difesa dei diritti delle persone con disabilità, sottolinea come i dati più recenti evidenzino disuguaglianze profonde e una rete di supporto ancora insufficiente.

Le statistiche confermano che le persone con disabilità sono tra le categorie più vulnerabili sul piano economico e sociale. Secondo Eurostat, circa il 30 per cento di chi convive con una disabilità rischia povertà o esclusione sociale, rispetto al 21 per cento della popolazione generale. Sono oltre due milioni le famiglie italiane che ospitano almeno una persona con limitazioni gravi, e quasi un terzo di queste vive in condizioni di reale deprivazione materiale, evidenziando le lacune strutturali del sistema di welfare.

Il legame tra condizione economica e occupazione è netto. L’inserimento lavorativo delle persone con disabilità rimane fortemente ostacolato, mentre le famiglie che devono accudire un parente non autosufficiente registrano spesso una bassa intensità lavorativa, con conseguenze dirette sul reddito e sulla qualità della vita. Il ruolo dei caregiver familiari, prevalentemente donne, è cruciale ma spesso invisibile: molte hanno ridotto l’orario di lavoro o rinunciato a opportunità professionali per garantire assistenza continua, con un impatto significativo sulla propria carriera e sul futuro pensionistico.

Amedeo Auriemma, Responsabile di AILA Sanità Campania, sottolinea l’urgenza di riconoscere in maniera concreta e strutturale il ruolo dei caregiver, attraverso strumenti legislativi ed economici che offrano sostegno reale alle famiglie, protezione del lavoro e accesso a servizi territoriali efficienti. Per Auriemma, senza un impegno coordinato delle istituzioni, il divario sociale ed economico rischia di aggravarsi ulteriormente, penalizzando chi già affronta quotidianamente grandi sfide.

Nonostante la Legge 68 del 1999, che promuove l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, solo poco più di un terzo di loro risulta occupato. Il gap è ancora più marcato tra le donne, con tassi di impiego significativamente inferiori rispetto agli uomini, evidenziando una disparità che si somma alle altre difficoltà sociali ed economiche. Questi dati confermano che, a più di quindici anni dall’adozione della Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità, recepita dall’Italia nel 2009, molte delle promesse normative restano ancora disattese.

La Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità deve diventare non solo un momento simbolico, ma anche un’occasione di mobilitazione concreta. AILA richiama le istituzioni a definire misure strutturali e durature, capaci di garantire inclusione sociale, sostegno economico, tutela del lavoro e servizi adeguati per le persone con disabilità e le loro famiglie.

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