Un patto per il futuro dei territori fluviali lucani. È stato sottoscritto oggi nella Sala Inguscio della Regione Basilicata il Contratto di Fiume delle Valli del Noce e del Sinni, primo processo pilota regionale che inaugura un nuovo modello di governance partecipata delle risorse idriche.

«Una firma di grande valore strategico – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente e alla Transizione energetica Laura Mongiello – un vero patto territoriale che mette l’acqua al centro come bene comune e rafforza la cooperazione tra istituzioni e comunità locali». Un percorso avviato nel 2012 con l’adesione alla Carta nazionale dei Contratti di Fiume e consolidato nel 2022 con le Linee guida regionali.
Il Contratto, previsto dall’art. 68-bis del Dlgs 152/2006, è uno strumento volontario e negoziato che punta a tutela, gestione sostenibile e valorizzazione dei territori. La strategia Noce–Sinni si fonda su quattro pilastri: Ambiente, Paesaggio fluviale, Identità e Sviluppo locale, con azioni che integrano soluzioni basate sulla natura, servizi ecosistemici e nuove economie di luogo.
Elemento distintivo è la partecipazione: 36 Comuni, 2 Province e oltre 100 stakeholder, coordinati dal FLAG Coast to Coast, hanno contribuito al processo. «La Basilicata dimostra di saper tradurre le politiche europee sulle acque in soluzioni concrete», ha aggiunto Mongiello, ringraziando gli uffici regionali coinvolti.
La firma segna l’inizio della fase operativa. Obiettivo: attuare le azioni previste e replicare il modello in altri bacini regionali, dall’Alto Basento all’Alto Agri, dal Bradano al Vulture. Un passo decisivo verso uno sviluppo sostenibile condiviso.














