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martedì, 13 Gennaio, 2026
CronacaRegione BASILICATA

Fidanzatini di Policoro, la madre di Luca scrive al ministro Nordio: “Faccia chiarezza”

A trentotto anni dalla morte di Luca Orioli e Marirosa Andreotta, trovati senza vita il 23 marzo 1988 nella villetta della ragazza a Policoro, la madre del giovane torna a chiedere verità e giustizia. Olimpia Fuina ha scritto al ministro della Giustizia Carlo Nordio sollecitando un intervento istituzionale che faccia luce su uno dei casi più controversi della cronaca lucana.

A darne notizia è l’avvocato Antonio Fiumefreddo, legale della famiglia Orioli, che ha annunciato la richiesta formale di vigilanza e accertamento sulle modalità con cui sono state trattate le reiterate istanze di riapertura delle indagini. L’iniziativa arriva dopo l’ennesimo rigetto da parte della Procura di Matera dell’istanza depositata lo scorso 26 novembre.

Parallelamente resta aperta l’attesa per la decisione della Procura generale di Potenza, alla quale a settembre è stata presentata una richiesta di avocazione delle indagini. Un nuovo tentativo di superare i dinieghi e riaprire un fascicolo che, secondo la famiglia, presenta ancora troppe ombre.

«Il coraggio di Olimpia Orioli sta nel non arrendersi», ha dichiarato Fiumefreddo. «In casi come questo la resa non è un fatto privato, ma una sconfitta pubblica. È in gioco la credibilità della giustizia e il dovere delle istituzioni di valutare con serietà ogni richiesta di verità».

Una battaglia che, a distanza di decenni, continua a intrecciare dolore personale e domanda collettiva di chiarezza.

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