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martedì, 13 Gennaio, 2026
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Il sindaco di Moliterno a sostegno del Centro di Dialettologia: “Difendere la lingua significa costruire futuro”

La tutela delle lingue locali non è solo una questione di memoria, ma una vera e propria strategia di crescita culturale e civile. È questo il messaggio che arriva dal Comune di Moliterno, che attraverso il sindaco ha espresso un forte e convinto sostegno al Centro Internazionale di Dialettologia Lucano, oggi in difficoltà a causa della mancanza di adeguati finanziamenti dalla Ragione Basilicata.

A testimonianza del valore di questo lavoro, il primo cittadino richiama l’esperienza diretta del Comune di Moliterno, che ha recentemente visto nascere il volume “Lo scrigno della memoria” (Profidio Editore, 2024), realizzato dall’Unitre di Moliterno con la collaborazione degli studiosi del Centro di Dialettologia. Il progetto ha coinvolto cittadini, istituzioni e ricercatori in un percorso condiviso che ha dato vita a un dialogo tra generazioni: da un lato gli anziani, custodi della parola e delle tradizioni, dall’altro i giovani, chiamati a raccoglierne l’eredità in modo consapevole.

“Una comunità che non perde la propria lingua conserva la forza di andare avanti”, sottolinea il sindaco. “La lingua, infatti, non è nostalgia, che tiene insieme le storie familiari, il lavoro, i paesaggi, i sentimenti È identità, ma non chiusura: al contrario, è la base più solida per aprirsi al mondo con consapevolezza”.
In questo contesto si inserisce il ruolo del Centro di Dialettologia Lucano, che negli anni ha svolto un’attività insostituibile di ricerca, documentazione e divulgazione dei dialetti della Basilicata. Attraverso studi scientifici, raccolte lessicali, testimonianze orali, pubblicazioni e attività di formazione, il Centro ha contribuito a salvare dall’oblio un patrimonio linguistico e culturale che appartiene a tutti noi.

Tra i progetti più rilevanti vi era anche la redazione di una grammatica del dialetto moliternese, un lavoro di grande valore scientifico e civile, oggi però interrotto proprio a causa della carenza di risorse. “Una battuta d’arresto che non riguarda solo gli studiosi – avverte il sindaco – ma tutta la comunità lucana”.

Nel suo intervento, il primo cittadino lega il tema della lingua a quello più ampio della cultura come fondamento della vita collettiva. “Preservare la lingua significa preservare la nostra umanità. La cultura non può essere considerata un lusso accessorio: è l’anima di una comunità. Senza cultura non può esserci amore per questa terra, già segnata dallo spopolamento”.

Da qui l’appello alle istituzioni regionali e nazionali affinché riconoscano il valore del Centro di Dialettologia Lucano e ne garantiscano la continuità attraverso finanziamenti adeguati. L’obiettivo, sottolinea il Comune di Moliterno, non è guardare al passato con nostalgia, ma costruire il futuro: “Difendere le lingue locali significa rafforzare le comunità, renderle più consapevoli, più aperte e più capaci di dialogare con il mondo senza smarrire se stesse”.

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