È scattato il provvedimento di chiusura per una casa famiglia del comune di Eboli dopo numerose segnalazioni dei familiari dei minori ospitati. L’Azienda Speciale Sele Inclusione ASSI ha disposto l’intervento a seguito di sopralluoghi effettuati da un’équipe composta da assistenti sociali e da uno psicologo, alla presenza dei Carabinieri della Compagnia di Eboli. Otto minorenni, tutti stranieri non accompagnati, sono stati trasferiti immediatamente in strutture ritenute idonee, per garantirne la sicurezza e la tutela.
L’associazione Aila Est – Aps ha acceso i riflettori sulla vicenda, portando all’attenzione pubblica e delle istituzioni le segnalazioni dei familiari e di ex dipendenti della struttura. La casa famiglia era già finita sotto i riflettori dopo un servizio televisivo del giornalista Pino Grazioli. Le denunce parlano di maltrattamenti, offese e atteggiamenti vessatori nei confronti dei minori e segnalano una gestione non adeguata della comunità alloggio.
Secondo quanto emerso, le criticità riguarderebbero condizioni strutturali e operative inadeguate, con riscaldamenti non funzionanti, presunte carenze alimentari e mancanza di dotazioni essenziali per la protezione e la prontezza di emergenza, come estintori e defibrillatore. La somministrazione del cibo non sarebbe sempre stata adeguata e l’uso dei farmaci solleva dubbi su trattamenti appropriati per i minori con bisogni specifici, tra cui ragazzi con disturbi dello spettro autistico e affetti da diabete. Alcuni episodi riportano la presenza di alcolici durante un compleanno, con il malore di una minore.
Ex dipendenti della struttura hanno consegnato materiale audio e video ai Carabinieri, dando il via a indagini per accertare le responsabilità e verificare la fondatezza delle segnalazioni. Il provvedimento di chiusura ha portato al trasferimento immediato dei minori in altre strutture idonee, lasciando la casa famiglia temporaneamente vuota.
Il responsabile regionale per la Sanità in Campania AmedeoAuriemma ha seguito la vicenda con particolare attenzione, monitorando ogni fase dei controlli e delle ispezioni. Auriemma ha sottolineato l’importanza di verificare puntualmente le condizioni della struttura, l’adeguatezza delle cure fornite ai minori e il rispetto delle normative regionali e nazionali in materia di tutela dell’infanzia. Ha inoltre coordinato i rapporti tra le strutture sanitarie, l’ASSI e le forze dell’ordine per assicurare che ogni accertamento fosse condotto nel massimo rispetto delle procedure e della sicurezza dei ragazzi coinvolti. In una dichiarazione ufficiale, Auriemma ha evidenziato che la tutela dei minori non ammette ritardi e che le autorità devono operare con rigore e trasparenza.
Il Sindaco di Eboli Mario Conte ha dichiarato di monitorare la situazione in collaborazione con l’ASSI, precisando che sul fronte sanitario non sono emerse criticità immediate, ma che è necessario fare chiarezza nell’interesse dei ragazzi e dei lavoratori della struttura.
La comunità alloggio era già stata oggetto di controlli nei mesi scorsi, con ispezioni congiunte con i NAS di Salerno e sopralluoghi aggiuntivi dopo segnalazioni di presunti casi di scabbia, poi non confermati. La recente video denuncia ha portato a un ulteriore sopralluogo da parte dei Carabinieri e dei servizi sociali, con acquisizione di documentazione e testimonianze ora al vaglio della magistratura. Tutte le verifiche si svolgono nel massimo riserbo vista la presenza di minori.
Otto minorenni sono stati trasferiti in altre strutture ritenute idonee e la casa famiglia rimane chiusa fino al completamento delle verifiche e delle indagini dell’ASSI. Le autorità continuano a raccogliere elementi per accertare eventuali responsabilità e fare piena luce sulla vicenda, che ha già suscitato attenzione a livello nazionale e internazionale.
