I fatti smentiscono gli annunci sul rafforzamento della sicurezza in Basilicata. A denunciarlo sono CGIL Basilicata e SILP CGIL Basilicata, che tornano a puntare il dito contro la grave carenza di organico nelle Forze di Polizia, in particolare nella Polizia Stradale di Potenza.
Secondo quanto riferito dai sindacati, a causa dell’insufficienza di personale nella Sezione di Potenza, il dirigente ha disposto che la Sottosezione della Polizia Stradale di Lagonegro copra anche il tratto autostradale Sicignano–Potenza. Una scelta che, per CGIL e SILP CGIL, certifica l’inesistenza di qualsiasi reale potenziamento dei presidi di sicurezza sul territorio regionale.
Più che una riorganizzazione efficiente, si tratterebbe di una misura emergenziale e obbligata, frutto di organici inadeguati. I sindacati chiedono per questo l’immediata sospensione del provvedimento, sottolineando come il personale di Lagonegro impieghi circa due ore complessive solo per gli spostamenti, garantendo di fatto appena quattro ore effettive di servizio sul tratto Sicignano–Potenza.
Una scelta definita inefficace e controproducente: da un lato si sprecano risorse umane ed economiche, dall’altro si riduce il controllo sul tratto di competenza della stessa Sottosezione di Lagonegro, abbassando complessivamente il livello di sicurezza.
CGIL Basilicata e SILP CGIL Basilicata parlano apertamente di annunci fuorvianti e propaganda politica, ribadendo che la sicurezza regionale regge solo grazie al sacrificio quotidiano delle donne e degli uomini in divisa. Spostare il problema da un territorio all’altro, spiegano, non equivale a rafforzare i presidi, ma ad aggravare le criticità operative.
“La sicurezza non si costruisce con proclami – concludono i sindacati – ma con organici adeguati, presidi stabili e un piano straordinario di assunzioni”. Senza interventi strutturali, avvertono, a pagare il prezzo più alto continueranno a essere i lavoratori e i cittadini lucani.