C’è il cuore di un sassanese a battere al WEF a Davos: Mario D’Amato porta il suo progetto Horizon e sogna in grande

Nel cuore delle montagne svizzere, nel comune di Davos, anche quest’anno si è riunito il congresso economico più importante al mondo che ha per protagonisti i più potenti vertici della Terra tra ministri, capi di Stato e di governo, leader di aziende e rappresentanti politici. Tra gli ospiti più attesi e discussi sicuramente il Presidente americano Donald Trump che ha tenuto un discorso della durata di 92 minuti che in queste ore sta raggiungendo milioni di visualizzazioni e condivisioni nonostante le polemiche generalizzate. 

A sedere tra Capi e Ministri, tra l’emozione e l’incredulità, il 24enne di Sassano Mario D’Amato, dal 2021 al timone dell’azienda di torrefazione LTF insieme al padre Luigi e ai fratelli Domenico e Luis, selezionato in qualità di rappresentante del sud Italia grazie al suo nuovo progetto intitolato “Horizon”: una miscela di caffè all’aroma mediterraneo, nata in collaborazione con un altro sassanese d’eccezione, il Professore Nicola Di Novella.

Mario ha scelto di presentare con orgoglio e con l’emozione tipica di chi non dimentica le proprie origini e i sacrifici fatti per raggiungere un traguardo così importante, il suo progetto portando con sé i sapori e gli odori del mediterraneo con un’attenzione particolare al suo piccolo paese Sassano e alle erbe officinali che qui possono trovarsi e sposarsi nella miscela di un caffè. Una scelta coraggiosa e caparbia quella di Mario D’Amato che in questi mesi ha lavorato appassionatamente al progetto, forte della competenza del Professore Di Novella, condividendo innanzitutto l’amore e il rispetto per la propria terra.

“Horizon”, nato dalla contaminazione tra piante officinali del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano all’energia del caffè, ha avuto l’onore di essere presentato in anteprima a Davos, coronando il sogno di un giovane che è riuscito a trasformare l’eredità in modernità, in un caffè che concentra millenni di storia e natura mediterranea.

Mario vive a Milano da diversi anni, ma “il legame con Sassano non si è mai interrotto perché io e i miei fratelli siamo cresciuti con il sogno di un Vallo di Diano, un Sud Italia migliore ecco perché ho scelto di portare a Davos un omaggio al mio paese sperando che questo sia solo l’inizio e sia da sprono a tutti i nuovi talenti e a chi vuole affermarsi con determinazione contando sulle proprie forze”.

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