Una lezione che va oltre i banchi di scuola, trasformandosi in un atto di consapevolezza e responsabilità civile. È questo il senso della manifestazione “Benvenuti all’Inferno”, tenutasi all’istituto onnicomprensivo “Sacco” in occasione della Giornata della Memoria, promossa e animata dagli studenti.

A fare da guida ideale all’iniziativa sono stati due pilastri della letteratura: Dante Alighieri e Primo Levi. I versi della Commedia, richiamati come “sponda sicura nell’ora più buia”, si sono intrecciati alle parole limpide e dolorose di Levi, testimone diretto dell’inferno dei lager nazisti, capace di raccontare l’orrore con una prosa essenziale, mai retorica.
Gli studenti hanno scelto di superare la commemorazione formale, dando vita a una vera e propria lezione partecipata, in cui il ricordo si è trasformato in impegno attivo. Non un ascolto passivo, ma una riflessione collettiva sul significato profondo della Memoria e sul dovere di contrastare l’indifferenza, terreno fertile di ogni forma di violenza e sopraffazione.
«Meditate che questo è stato», ammonisce Primo Levi. Un invito che gli studenti del “Sacco” hanno fatto proprio, ricordando come anche ciò che non deve più accadere abbia sfumature che non possono essere dimenticate. Perché la Memoria non è solo uno sguardo al passato, ma uno strumento indispensabile per leggere il presente e costruire un futuro più consapevole.