Assalti ai bancomat, sgominata la “banda della marmotta”. Colpi anche nella provincia di Salerno

Nella serata di ieri i Carabinieri di Taranto hanno messo fine alla corsa della cosiddetta “banda della marmotta”, fermando 5 persone ritenute responsabili di ben 17 colpi ai danni di sportelli bancomat in quattro diverse regioni. Il gruppo, composto da pugliesi, operava tra Puglia, Basilicata, Campania e Lazio. In carcere è finito Cataldo Bartolo, 46 anni, barese, indicato come la mente dell’organizzazione. Sono stati arrestati anche Rocco Fronza, 20 anni, Valentino Intini, 21 anni, Simone Vinella, 20 anni, e Alessandro Longo, 28 anni.  

L’inchiesta, coordinata dalla procura ionica, ha preso avvio dall’esplosione di un bancomat avvenuta il 15 novembre scorso a Montemesola. Secondo l’accusa, le indagini hanno consentito di attribuire agli indagati almeno 17 assalti, tra cui quelli avvenuti a Monteiasi, Palagiano, Mottola e Scanzano Jonico, oltre ad altri episodi registrati nelle province di Cosenza, Benevento, Frosinone, Caserta, Napoli, Salerno e Foggia. Il gruppo avrebbe agito con modalità strutturate, dai sopralluoghi fino alla fase esecutiva, utilizzando esplosivi capaci di provocare danni ingenti. L’ultimo colpo risale alla notte tra il 2 e il 3 febbraio a Santa Margherita di Savoia. I bottini avrebbero un ammontare complessivo di oltre 170mila euro.

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